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lunedì 16 maggio 2011

Referendum ignorati & Disinformazione mediatica

A volte mi chiedo a cosa possano poi servire le varie raccolte firme, le petizioni, le leggi popolari, i referendum stessi. Sarebbero l'espressione diretta di uno stato democratico, dove il popolo può far sentire la sua voce e dove i governanti appaiono sensibili ai bisogni delle persone che rappresentano. Ma pare si tratti solo di utopia.
Viviamo nella falsa illusione che, in un modo o nell'altro, siamo liberi di far valere la nostra giustizia, la nostra libertà di pensare e agire. Ma con abili mosse, condite da una totale disinformazione che sfrutta l'ingenuità e la credulità del popolo, questi "burattinai" svolgono bene i loro congegnati disegni al fine di soddisfare sempre e solo i propri interessi, economici, ma soprattutto di potere e controllo.
Nello spezzone che seguirà ci affacciamo in questa semi-nascosta realtà, con l'aiuto di Beppe Grillo e delle sue colorite ma certamente esaustive espressioni. Buona visione.

I pericoli delle vaccinazioni di massa



Sappiamo bene a cosa servono i vaccini, ma spesso sconosciamo di quali sostanze essi siano composti e quali effetti a medio-lungo termine possano derivarne. Dopo un periodo di attento studio informativo, ho compreso che probabilmente sono più gli effetti deleteri, rispetto a quelli positivi, derivanti dalle vaccinazioni, obbligatorie e non. Motivo per cui ho deciso di sospendere definitivamente tutte le vaccinazioni obbligatorie ai miei 4 figli che hanno al momento 4 anni, 3 anni, 2 anni e l'ultimo 10 giorni.
Su questo link troverete tutte le informazioni utili per fare la vostra scelta consapevole, e tutte le informazioni sul come evitare le vaccinazioni obbligatorie ai vostri figli senza particolari conseguenze legali.
A seguire un interessante articolo che riassume brevemente le argomentazioni che mi hanno portato a tale drastica ma ragionata decisione.


I medici americani registrano ogni anno migliaia di reazioni serie ai vaccini, incluse centinaia di morti e di menomazioni permanenti. Le popolazioni completamente vaccinate sono state investite da epidemie, e i ricercatori attribuiscono dozzine di condizioni neurologiche e immunologiche croniche ai programmi di immunizzazione di massa.
Vi sono centinaia di studi medici pubblicati che documentano il fallimento dei vaccini e le reazioni avverse, e dozzine di libri scritti da medici, ricercatori e scienziati indipendenti che rivelano serie lacune nella teoria e pratica dell'immunizzazione.
Mito n°1: "..i vaccini sono completamente innocui..?"
Il VERS (sistema che riporta gli effetti avversi ai vaccini) dell' FDA (Food and Drug Administration) riceve annualmente 11.000 rapporti su serie reazioni avverse ai vaccini, di cui l'1% rappresenta le morti causate dalle reazioni al vaccino. La maggior parte delle morti sono ascrivibili al vaccino della pertosse. Studi internazionali hanno dimostrato che la vaccinazione è causa della SIDS (sindrome di morte infantile improvvisa).
Mito n°2: "..i vaccini sono molto efficaci..?"
La letteratura medica possiede un numero sorprendente di ricerche che documentano il fallimento del vaccino. Epidemie di morbillo, orecchioni, vaiolo, polio si sono manifestate in popolazioni vaccinate. Nel 1989 il CDC (Center for Diesease Control and Prevention) riportò:.."nelle scuole con un livello di vaccinazioni superiore al 98% si sono avute epidemie  (morbillo)  fra i bambini di età prescolare.."  "..l'apparente paradosso è che, quando il tasso di immunizzazione al morbillo aumenta a livelli alti in una popolazione, il morbillo diventa una malattie di persone immunizzate..".
Mito n°3: "..i vaccini sono la ragione principale del basso tasso di malattie..?"
Secondo l'Associazione Britannica per il Progresso della Scienza, le malattie infantili diminuirono del 90% fra il 1850 ed il 1940, parallelamente al miglioramento delle pratiche sanitarie ed igieniche, ben prima che fossero introdotti i programmi di vaccinazione obbligatoria. A sottolineare questa conclusione è stato un recente rapporto dell' OMS (Organizzazione Mondiale per la Sanità), il quale trovò che la malattia e i tassi di mortalità nei paesi del terzo mondo non hanno un legame diretto con le procedure di immunizzazione o il trattamento medico, ma sono strettamente collegate con gli standard igienici ed alimentari.
Mito n°4: "..la vaccinazione si basa su fondate teorie e pratica dell'immunizzazione..?"
L'evidenza clinica sta nella loro capacità di stimolare la produzione di anticorpi. Quello che non è chiaro è se tale produzione produca immunità.  Per esempio i bambini anemici di agammaglobine sono incapaci di produrre anticorpi, tuttavia guariscono dalla malattie infettive quasi con la stessa velocità degli altri bambini. L'immunità naturale è un fenomeno complesso che coinvolge molti organi e sistemi.
Mito n°5: "..le malattie infantili sono pericolose..?"
La maggior parte delle malattie infettive dell'infanzia hanno poche serie conseguenze al giorno d'oggi.  Persino le statistiche conservatrici del CDC sulla pertosse durante il 1992/1994 indicano un tasso di guarigione del 98.8%. Nella maggior parte delle volte, la malattie produce immunità per tutta la vita, mentre l'immunità del vaccino è solo temporanea.
Mito n°6: "..mio figlio non ha avuto reazioni, quindi non vi è nulla di cui preoccuparsi..?"
Gli effetti negativi documentati del vaccino includono disturbi immunologici e neurologici cronici, quali autismo, iperattività, scarsità di attenzione, dislessia, allergie, cancro. I componenti del vaccino includono noti cancerogeni quali thimersol, il fosfato di alluminio e la formaldeide. Il dilemma è che gli elementi virali presenti nel vaccino possono perdurare e mutare nel corpo umano per anni, con conseguenze imprevedibili.
Mito n°7: "..esiste solo la vaccinazione..?"
Storicamente l'omeopatia si è rivelata più efficace della medicina ortodossa, nel trattare e prevenire le malattie. Si è riscontrato che i rimedi omeopatici sono più efficaci quando vengono assunti durante i periodi di incremento del rischio, poiché non contengono sostanze tossiche, non danno effetti collaterali.

"Qualunque sia il vostro pensiero riguardo alle vaccinazioni, prendete una decisione informata: perché ne avete tutto il diritto. La responsabilità è molto elevata, soprattutto pensando che state giocando con la vita dei vostri figli. Non prendete una decisione basandovi su questo resoconto, ma cercate da voi."

Articolo tratto da: NEXUS NEW TIME Edizione italiana n°15

Poliomielite:
Il vaccino della poliomielite è indicato con orgoglio da ogni governo come la prova definitiva che la vaccinazione di massa funziona. Il governo statunitense fa notare che durante gli anni peggiori della polio, in America si verificarono 20000 - 30000 casi, rispetto ai 20-30 all'anno al giorno d'oggi. Tuttavia il dott. Bernard Greenberg, capo del Dipartimento di Biostatistica presso l'Università della Carolina del Nord, Scuola di Sanità Pubblica, continua ad affermare che i casi di polio aumentarono del 50% tra il 1957 e il 1958 e dell' 80% al 1959, dopo l'introduzione dell'immunizzazione di massa. In cinque stati - New England, Massachusetts, Connecticut, New Hampshire, Rhode Island e Vermont - i casi di polio più o meno raddoppiarono nel 1954 e nel 1955 dopo l'introduzione del vaccino per la poliomielite.
Malattie come la polio operano in modo ciclico. La grande epidemia di polio si verificò nel anni 1910, negli anni 1930 e negli anni 1950; poi i casi diminuirono  grandemente fino a raggiungere quasi lo zero.
Nei veri casi di polio, il virus vive nell'intestino, creando quella che ordinariamente è un'infezione innocua. Il virus morto, originariamente sviluppato da Joan Salk, viene iniettato sotto la pelle e si dà per scontato che viaggi attraverso il flusso sanguigno per creare anticorpi che lo "bloccheranno" prima che raggiunga il sistema nervoso. Tuttavia, l'iniezione del virus della polio morto, non dà "un'immunità intestinale", cioè non fa crescere gli anticorpi nell'intestino. Questo significa che, anche se non si contrarrà la polio paralizzante, il virus selvaggio continuerà a vivere nell'intestino e teoricamente potrà essere trasmesso a qualcun altro. Il vaccino originale di Salk richiedeva tre o più richiami ogni cinque anni. Quando venne somministrato per la prima volta, venne considerato un successo enorme, finché negli anni '60 la percentuale di vittime di poliomielite salì. Il vaccino vivo orale (OVP), venne sviluppato da Sabin, e praticamente rimpiazzò il vaccino di Salk negli anni '60, perché non solo conferiva, o così sembrava, un'immunità per tutta la vita a chi lo riceveva, ma gli impediva di divenire portatore del virus selvaggio.
Gli scienziati ora si rendono conto che ci sono poche prove che il vaccino vivo permetta il raggiungimento effettivo di questa immunità tipo "porta di servizio" tra le persone vaccinate. Questa è stata la conclusione di uno studio scientifico condotto da un gruppo di ricercatori dopo un'epidemia di polio a Taiwan, dove il 98% dei bambini era stato immunizzato. Ci sono moltissime prove che il vaccino per la polio sia fallimentare. Molto delle epidemie dei nostri giorni si verificano più tra le persone immunizzate che tra quelle non immunizzate.
Con il virus della polio vivo, il problema principale è che questa versione "attenuata" o indebolita del virus contenuta nel vaccino può alterarsi geneticamente negli intestini, trasformandosi in una forma virulenta e provocando una poliomielite paralizzante in chi la riceve o in coloro con i quali vieni a contatto.
Tetano Difterite e Pertosse:
L'incidenza e il numero delle morti per difterite iniziarono a diminuire molto tempo prima che il vaccino venisse introdotto, come accade per il tetano, in particolare grazie all'attenzione prestata all'igiene delle ferite.  Il grande declino delle morti per pertosse (circa l'80%) si verificò prima dell'introduzione del vaccino. 
Vaccino della Pertosse:
E' riconosciuto come il più pericoloso. Di tutte le reazioni avverse alle vaccinazioni che vengono ora riportate dal Sistema Americano di Registrazione di Eventi Avversi ai Vaccini, la stragrande maggioranza sono dovuti al vaccino DPT. Incredibile ma vero, la sicurezza del vaccino contro la pertosse non è mai stata provata prima che questo venisse iniettato a milioni di neonati. Essenzialmente il vaccino come lo conosciamo oggi non è differente dal primo lotto creato nel 1912. A quel tempo due batteriologi francesi fecero crescere il batterio della pertosse in grandi contenitori, lo uccisero con il calore, conservando questo brodo con la formaldeide e proseguendo iniettandolo a centinaia di bambini. A differenza di molti vaccini che vengono detossificati e purificati, il vaccino della pertosse contiene ancora la "cellula completa" del batterio della pertosse. Questo significa che contiene ancora endotossine e sostanze come pareti cellulari molto tossiche, che provocano febbre, interferenze con la crescita e morte negli animali di laboratorio. Per non parlare poi dell'aggiunta di un "adiuvante" un sale metallico (spesso un composto dell'alluminio) usato per aumentare l'effetto del vaccino, più un conservante (un derivato del mercurio). Questi ingredienti vengono usati a dispetto del fatto che la formaldeide sia cancerogena e che l'alluminio e il mercurio siano altamente tossici per gli esseri umani. 
Vaccino anti-Epatite B:
L'OMS (l'Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomanda che il vaccino per l'epatite B (HB) venga incluso nel programma di vaccinazione per neonati o bambini in tutto il mondo. In Italia il vaccino è obbligatorio. Quello di cui nessuno parla è come è stato creato il vecchio vaccino. Nessuna produzione di vaccini è simpatica (per esempio la produzione del vaccino della pertosse utilizza il muco di bambini infetti, quella del tifo usa gli escrementi delle vittime e la rosolia viene coltivata in feti abortiti), ma questa è una delle poche che derivano direttamente dal sangue umano, in particolare, i prodotti del sangue di persone omosessuali cha avevano contratto l'epatite. Il vaccino è stato rimpiazzato negli anni'90 da una versione ottenuta tramite l'ingegneria genetica o versione a "DNA ricombinante", che viene coltivata in cellule di funghi unicellulari. Comunque i primi vaccini derivati dal plasma non sono mai stati ritirati dal mercato. Perciò fino a poco tempo fa, chiunque si fosse vaccinato per l'epatite avrebbe potuto ricevere un vaccino derivato da sangue umano.
In un rapporto della Nuova Zelanda si parla dopo una immunizzazione di massa di eventi avversi quali: letargia e malessere, diarrea, asma, svenimenti, artrite, pallore, calo della pressione.
Tratto da Ciò che i dottori non dicono: la verità sui pericoli della medicina moderna di Lynne McTaggart edizioni Macro

I dottori britannici hanno scoperto che la vaccinazione MMR (morbillo, rosolia ed orecchioni) potrebbero innescare l'autismo. Lo studio, condotto presso il Royal Free Hospital, ad Hampstead, Londra nord, ha anche scoperto una connessione tra vaccino e infiammazione intestinale. Ha mostrato che di 12 bambini che erano stati in precedenza diagnosticati normali, tutti hanno sviluppato una malattia intestinale e nove hanno sviluppato l'autismo. Secondo i medici coinvolti nello studio, otto dei bambini hanno sviluppato cambiamenti nella salute e nel comportamento entro sei giorni dalla vaccinazione. In uno studio di un altro gruppo di bambini, 46 su 48 hanno sofferto di problemi intestinali e comportamentali entro sei giorni dalla vaccinazione.
Fonte: Herald Sun, Melbourne, 28 Febbraio 1998; Weekly Telegraph, Londra, 4-10 Marzo 1998

Un ricercatore italiano, Antonio Procopio dell'Università di Chieti, insieme a due studiosi americani del NIH (National Institutes of Health), Michele Carbone ed Harvey Pass, hanno scoperto all'interno dei tumori (mesotelioma) un virus che ha tutti i connotati dello SV40 (agente infettivo dei macachi) e che non è presente nei tessuti circostanti.
Il vaccino contro la Polio, si prepara con cellule di scimmia, da cui il virus SV40 era passato nei preparati distribuiti in tutto il mondo dagli anni '50 fino al 1985.
Panorama e l'Espresso del 10/06/94
 

Da settembre l'antipolio sarà usata sempre meno, perché sarà applicato il nuovo calendario vaccinale che prevede la somministrazione di sei vaccini con un'unica iniezione. Nell'esavalente, oltre alle quattro vaccinazioni obbligatorie contro polio, difterite, tetano ed epatite B, vi sono l'antiemofilo e l'antipertosse.
"Un'unica iniezione -commenta Il Corriere della Sera del 18 luglio scorso- e andrà in soffitta anche il classico antipolio orale Sabin, più protettivo ma più suscettibile a reazioni drammatiche (un caso di paralisi su 750mila)". Intanto la nuova malattia da debellare sarebbe la varicella, responsabile di aver colpito nell'ultimo anno il 50% della popolazione infantile. Tra circa un anno e mezzo, apprendiamo sempre dal Corriere, si arriverà alla messa a punto del vaccino quadrivalente antimorbillo-antiparotite-antirosolia-antivaricella. Risulta comunque che le vaccinazioni non sono particolarmente gradite dagli italiani, visto che nonostante le pressioni e le manipolazioni dell'informazione medica, meno del 60% dei bambini vengono sottoposti alle vaccinazioni raccomandate (non obbligatorie).
Tratto da COMILVA www.comilva.org 
 

Un decreto del Ministero della Sanità del 15 luglio 2000 (D.M. 15 giugno 2000) prevede l'eliminazione del mercurio nei vaccini, ma tale obbligo entrerà in vigore solo tra sei anni, nel 2007. Lo stesso decreto ha prescritto nuove modalità di compilazione degli stampati e dei foglietti illustrativi dei medicinali contenenti  mercurio, nei quali vi dovrà essere l'avvertenza di possibili reazioni allergiche e di sensibilizzazione. La presenza del mercurio nei vaccini era poco nota all'opinione pubblica, ma una ricerca negli USA nel 1999 ha accertato che la quantità di questo elemento utilizzato come conservante nei vaccini superava di gran lunga i limiti di sicurezza. Sempre negli USA era stato riscontrato un aumento dei casi di autismo collegato all'assunzione di mercurio nell'organismo. Di qui la decisione di vietare la produzione di tali vaccini, con la possibilità, però, di vendere le scorte fino a esaurimento. Dopo tali notizie allarmanti sono stati presentati alcuni esposti alla Magistratura da parte di alcuni cittadini ed associazioni e, quindi sono state avviate le indagini per accertare eventuali responsabilità penali. I vaccini antidifterico ed antitetanico contengono circa 25 mcg di mercurio, il vaccino antiepatite B per uso pediatrico ne contiene 12,5 mcg, quindi sommando abbiamo 37,5 mcg di mercurio somministrati assieme, in dose settantacinque colte superiore al livello di sicurezza consigliato dall'O.M.S. (0,5 microgrammi). Nei foglietti illustrativi delle fiale, il mercurio si nasconde sotto il nome di vari composti: thiomersal, etilmercurio, mercuriotiolato, sodiomertiolato (Libero 16/03/2001 e del Corriere della Sera 18/06/2001)   Tratto da COMILVA www.comilva.org 
 

Crescono i casi di meningite da pneumococco in Italia, ma stranamente ciò avviene nel Nord, dove si vaccina di più. Risultano infatti 309 casi denunciati nel 1999 contro i 109 del 1994, principalmente bambini fra i 13 e i 18 mesi (24 Ore-Sanità 3-9 luglio 2001). L'allarme (udite, udite!) viene lanciato dal Moige, un'associazione di genitori. L'incidenza della malattia nel Nord è di 7.4 per milioni di abitanti, nel Centro di 5.8 e nel Sud di 2 per milione (in Molise nessun caso registrato). Poiché il tasso di mortalità per questa malattia sfiora il 60% è da escludere che tali notevoli differenze d'incidenza sulla popolazione infantile siano imputabili alla mancata  segnalazione dei pediatri del Sud e del Centro, come ci vorrebbero far credere. Inoltre sembra poco probabile che quei pediatri vogliano correre il rischio di non denunciare una malattia con decorso spesso mortale. Tratto da COMILVA www.comilva.org 
 
La protezione farmacologica propinataci contro la morte in culla? Ma è proprio questa stessa protezione farmacologica, con i vaccini dati in giovanissima età, che sembra causare la moria dei nostri bambini!
Citiamo dal libro della Dottoressa Viera Scheibner:
Uno studio condotto negli USA su settanta casi di morte in culla selezionati a caso ha evidenziato che ben il 66% dei bambini deceduti aveva ricevuto il vaccino DTP (difteria, tetania, pertosse) poco tempo prima della morte: 6,5% entro le 12 ore, 13% entro 24 ore, 26% entro 3 giorni, 37% entro una settimana, 61% entro due settimane e 70% entro 3 settimane. E' stato anche scoperto che i casi di morte in culla dei bambini non vaccinati si concentravano nel periodo invernale, le morti dei bambini vaccinati succedevano durante tutto l'arco dell'anno, ma comunque sempre nel periodo subito dopo la vaccinazione.
Le registrazioni del respiro dei neonati prima e dopo le vaccinazioni hanno mostrato un respiro normale nei sei giorni precedenti, ed un respiro a tratti difficoltoso durante i 12 giorni seguenti. I periodi di respiro difficoltoso coincidevano con l'incidenza delle morti in culla a seguito della vaccinazione in 41 dei casi. Questa correlazione fu oggetto di uno studio separato.
Quando in Giappone, nel 1974, è stata innalzata l'età minima per ricevere la vaccinazione DTP a due anni, la morte in culla a seguito delle vaccinazioni è praticamente scomparsa ed il Giappone ha avuto, da quel periodo in poi, la mortalità infantile più bassa al mondo.
Forse sarebbe il caso di valutare queste statistiche e di trarre le dovute conseguenze anche in Italia, invece di proporre, come fa il nostro ministro dalla sanità, sempre nuove forme di "protezione farmacologica". Oppure dobbiamo pensare che il nostro sistema sanitario, incluso lo stesso ministero, siano sotto l'influenza di una lobby farmaceutica così potente da considerare qualche morte "roba da poco"?

Fonti ed altre informazioni sul tema:

Il libro di Viera Scheibner - "Vaccination - A medical Assault on the Immune System"

Le citazioni da noi riportate, a cura di:
ENVIRONMENT & HEALTH NEWS
www.environmenthealthzone.com
Alte informazioni sulla dannosità della trivalente DTP: www.vaccinetwork.org/archivio/difterite/1999
www.comilva.org/documenti/nexus/n20.html
www.medicinaqualita.it/salute/sidsmorteculla.htm   

Si ringrazia La Leva di Archimede

 
Epatite B e vaccini
Tratto da Vaccinazione obbligatoria antiepatite B, Maggio 2001 - Macro Edizioni




SENZA NESSUN VACCINO, IN ITALIA, L'EPATITE B
STAVA SCOMPARENDO NEGLI ANNI PRIMA DELLA VACCINAZIONE
L'Epatite B era diminuita del 90% in Italia prima della vaccinazione obbligatoria, introdotta dal 1/1/1992
(Fonte Istituto Superiore di Sanità - SEIEVA)
(De Lorenzo ha reso obbligatorio il vaccino; per questo ha incassato 600 milioni dalla casa farmaceutica che lo produce)

Che cos'è l'Epatite B:
Si tratta di una malattia acuta con infezione sistemica, cioè diffusa, che interessa soprattutto il fegato, determinata da un virus. Vi sono vari tipi di virus in grado di determinare epatite e quello che ci interessa è quello di tipo B.
L'Epatite B ha una incubazione tra i 45 e i 180 giorni e possiamo avere quattro principali forme cliniche:
1) asintomatiche senza disturbi, diagnosticate occasionalmente (65-70%).
2) anitteriche, frequenti nei bambini piccoli, con malessere generale, stanchezza, nausea, vomito, anoressia, ma senza ittero (cute giallastra).
3) itteriche, cioè con ittero e con gli altri sintomi descritti.
4) atipiche (molto rare), caratterizzate da protratto stato di malattia o da decorso fulminante (dallo 0.1 all'1% dei casi).
Indipendentemente dalla gravità della forma, la presenza nel sangue dell'antigene virale persiste in genere per tre mesi; nel caso di persistenza oltre i sei mesi si parla di portatore cronico. Dei portatori cronici, la metà guarisce nell'arco dei successivi sei mesi; mentre l'altra metà resta tale per un periodo di tempo indefinito, anche per tutta la vita e nella stragrande maggioranza dei casi in modo asintomatico.
Tratto da: Decisiva Ricerca su inutilità e pericoli della vaccinazione obbligatoria antiepatite B
Cosa contiene il vaccino:
I preparati vaccinali vengono sintetizzati in laboratorio modificando il virus dell'Epatite B.
Il vaccino antiepatite B a DNA ricombinante è un prodotto della manipolazione genetica del virus dell'Epatite B. Con cellule di lievito nel cui materiale genetico viene inserita una porzione del gene del virus dell'Epatite B; vengono poi trattate con formaldeide; adsorbite su idrossido di alluminio; conservate con un battericida a base di mercurio e acido salicilico (timerosal); addizionate di altre sostanze, come antibiotici, non dichiarate. (fonte: foglietti accompagnatori dei vaccini entiepatite B a DNA ricombinante Engerix B e Recombivax HB).
Tutti a scuola senza vaccinazione:
Il Presidente della Repubblica il 26 gennaio 1999 ha firmato un decreto che regolamenta definitivamente la posizione dei bambini non vaccinati a scuola. il D.P.R. n.355 dice testualmente: "La mancata certificazione (delle vaccinazioni) non comporta il rifiuto di ammissione dell'alunno alla scuola dell'obbligo o agli esami".
Rischio di ammalarsi di Epatite B:
Il rischio di ammalarsi di Epatite B in Italia, fin dal 1990 (quindi prima della vaccinazione obbligatoria) è assolutamente modesto: 5 casi ogni 100.000 abitanti. L'Epatite B è una malattia che si trasmette solo attraverso il sangue, per cui il rischio per un neonato o un bambino di ammalarsi è assolutamente insignificante. Fonte: Istituto Superiore di Sanità SEIEVA, Sistema Epidemiologico Integrato dell'Epatite Virale Acuta, Rapporto annuale 1991-1992-1993).
Il vaccino antiepatite causa la sclerosi a placche :
Una sentenza del tribunale di Nanterre ha incolpato il vaccino antiepatite B come causa dell'insorgere della sclerosi multipla a placche in due donne. I giudici hanno quindi condannato l'azienda britannica SmithKline Beecham (SKB) che produce il vaccino Engerix B, con cui erano state "immunizzate" le donne, a pagare ad ognuna delle malate un indennizzo variante da 150 a 250 milioni di lire. Secondo i magistrati "un insieme di elementi permette di stabilire con sufficiente certezza che la vaccinazione con l'Engerix B è stato l'elemento scatenante dell'insorgere del male". (Il Corriere della Sera, 09/06/1998).
Anche gli operatori sanitari non si vaccinano:
Il 19% degli operatori sanitari "categoria a rischio" del Nord Italia non si vaccinano. Al Sud la percentuale sale al 39% (L'Espresso 19/07/2001). Il Ministero della Sanità ha di che preoccuparsi, ma di fronte alle notizie sui danni che questa vaccinazione può procurare sembra che anche i suoi dipendenti preferiscono non rischiare. L'ultima di queste notizie è che in Francia il laboratorio farmaceutico britannico produttore di uno dei vaccini contro l'epatite B è stato ritenuto responsabile dell'insorgere della sclerosi a placche in due donne. L'industria è stata condannata a risarcire le pazienti e la Corte d'Appello di Versailles ha confermato l'esistenza di un legame causa-effetto fra il prodotto imputato e la grave malattia, se pur solo attraverso "presunzioni gravi, precise e concordanti". (COMILVA www.comilva.org )


Indirizzi utili:
-
Associazione Universo Bambino: viale O. Flacco 11, 70124 Bari - tel/fax 080/5042326
- Associazione vittime dei vaccini: c/o Giorgio Tremante, via Danilo Preto 8, 37133 Verona - tel 045/8402290, e-mail: giorgiotremante@tin.it
- CO.M.I.L.VA. (Coordinamento del Movimento Italiano per la Libertà di Vaccinazione) sez. Milano c/o R.d.B., via Ottavio Fabrizio Mossotti 1 - 20159 Milano - tel 02/683091
- MIR (Dipartimento Salute e Ambiente) via Milano 65 - 25100 Brescia - tel 030/317474
-
VACCINETWORK  (Movimento per la Libertà di vaccinazione) viale Gramsci 279 - 41100 Modena - tel 059/310797 Tratto da Vaccinazione obbligatoria antiepatite B  - maggio 2001 - Macro Edizioni



Bisogna sapere che un aspetto assolutamente certo e riscontrabile in tutte le vaccinazioni consiste nella soppressione post-vaccinale delle difese immunitarie, con un massimo di caduta dei livelli di linfociti 10 giorni dopo l'inoculazione.
Un vaccino diminuisce l'immunità mediata da linfociti del 50%, due vaccini insieme del 70%. Ormai sono una norma 3 vaccini nella stessa iniezione, il tutto ripetuto in tre dosi successive a distanza di qualche mese. I vaccini riducono il numero di globuli bianchi, la capacità fagocitante dei neutrofili polimorfonucleari, la vitalità dei linfociti, la segmentazione dei neutrofili (Robin, 1997)
"Il vaccino attenuato del morbillo produce soppressione immunitaria che contribuisce ad un aumento di suscettibilità ad altre infezioni. Recentemente vaccini antimorbillo ad elevato titolo sono stati correlati a mortalità a lungo termine dei soggetti vaccinati" (Auwaeter, 1996)
Nel 1989 fu creato un tipo di vaccino per il morbillo altamente concentrato e quindi potenzialmente immunizzante più a lungo o meglio. Raccomandato dalla OMS, fu sperimentato da 1500 bambini di un quartiere di Los Angeles che su bambini del Messico, Haiti ed Africa. Fu rivelato che i bambini iniettati con tale prodotto stavano morendo in gran numero. Le bambine africane, cui nell'esperimento fu somministrata una dose doppia rispetto a quella dei bambini, avevano una mortalità significativamente maggiore di quella dei bambini. Nel 1992 l'OMS ritirò tale vaccino dal mercato.
Il super-vaccino creato per il morbillo nel 1989 risultò causare una super-soppressione (da 6 mesi a 3 anni) del sistema immunitario. 
Lorenzo Acerra (Federazione del COMILVA)
 
Il meccanismo delle encefaliti virali è noto e sono noti casi di autismo prodotti da encefaliti virali. Il passaggio dell'attacco del virus latente (vaccinale) all'autismo è meno ovvio e più articolato. Infatti c'è una progressione asintomatica, clinicamente invisibile, se si eccettuano inizialmente, reazioni post-vacciniche quali febbri, pianti prolungati con strilli acuti, alterazione del ritmo del sonno, etc.
La vaccinazione non fa altro che realizzare proprio quello che tutto il corpo e il sistema immunitario cercano di evitare o prevenire quando in contatto con un virus: ovvero l'iniezione immette il virus direttamente nel sangue, senza che siano state attivate le difese locali e fagocitarie, offrendogli accesso libero ed indisturbato verso alcuni target più delicati e questa volta vulnerabili (neurologico, endocrino, etc).
Zecca e collaboratori (1998) segnalano che i livelli di anticorpi a rosolia e morbillo in bambini diagnosticati autistici erano del 300% superiori a quelli normali. Questi livelli elevati di anticorpi possono essere interpretati come un'attivazione cronica del sistema immunitario contro un' infezione subclinica.
Ricercatori del Royal Free Hospital di Londra (Wakefield, 1998 e 2000) hanno dimostrato, mediante ileocolonscopia, la presenza nell'intestino del virus latente del morbillo nel 100% dei bambini la cui regressione autistica aveva avuto inizio con reazioni avverse alle vaccinazioni.
Un altro gruppo di ricerca, quello irlandese del prof. John O'Leary, ha confermato la presenza del virus del morbillo dello stesso ceppo del vaccino nell'intestino di 24 bambini autistici su 25.
Sembra che il bambino autistico non riesca a liberarsi della presenza di tale virus vaccinale nell'organismo. Il prof. Kawashima, dell'Università di Tokio, ha trovato il virus del morbillo (del ceppo vaccinale) nel sangue di bambini che hanno avuto una regressione autistica a seguito delle vaccinazioni.
Virus di ceppi vaccinali dunque sono una presenza costante (anche a distanza di anni dalla vaccinazione)  in bambini autistici ma non in bambini di controllo sani. 
Con il test rapido del sangue denominato "Polymerase Chain Reaction" (PCR test), cioè test sulla catena di reazione della polimerase, è possibile rilevare la presenza subclinica nell'organismo del virus dello stesso ceppo vaccinale.
Lorenzo Acerra (Federazione del COMILVA)

mercoledì 4 maggio 2011

Il fantasma di Bin Laden



Sin dal primo momento, quando il presidente degli Stati Uniti d'America annunciava la memorabile e tanto attesa notizia, qualcosa dentro di me diceva: "non è possibile, qualcosa non quadra".
Difatti, dopo un attenta e approfondita analisi, diverse cose sembano non quadrare.
Il problema fondamentale è che non avevano fatto i conti con la "rete". Fino a pochi anni fa si diffondevano le notizie con tv e giornali, non esisteva altra fonte d'informazione. Oggi se un pakistano scopre qualcosa, in pochi secondi tutto il mondo collegato ad internet ne viene a conoscenza. Non c'è potere di controllo, nè prevedibilità in questi casi. Infatti, la foto "bufala" che inizialmente si è tentato di far passare per vera, è stata smascherata solo dopo poche ore. Un privato l'ha riconosciuta. Circolava in internet da anni e apparteneva ad un'altra persona. Con un abile mossa di Photoshop, si è presa una foto del viso di Bin Laden "sano", ed eccolo improvvisamente apparire martoriato.


In definitiva: gli americani hanno trovato Bin Laden, gli americani lo hanno ucciso, gli americani hanno fatto i test del DNA e sempre gli americani lo hanno gettato in mare. Certo, una bella favoletta da raccontare al mondo. Peccato che nessuno ha potuto verificare o riscontrare questa "versione" degli americani.
Fa certamente comodo però incolpare dieci anni fa il terrorismo dell'attacco alle torri gemelle, nella persona di Bin Laden. Fa ancora più comodo avere così la scusa di portare le proprie basi militari in medio-oriente, vicino ai pozzi petroliferi. Ma la grande America, dopo aver raggiunto questo ambito scopo, non poteva certo lasciare impunito il "presunto" colpevole. Bisogna fare giustizia prima o poi, altrimenti il mondo penserebbe che l'America non è poi così potente come ha sempre saputo dimostrare nell'ultimo secolo.
Di fatto, dato che Bin Laden non serve più allo scopo, facciamolo fuori, riguadagniamo la fiducia e il timore del mondo intero, e continuiamo a controllare i pozzi con la scusa del terrorismo, paura ormai insita nel DNA delle persone di tutto il mondo.
E se Bin Laden fosse tutta un invenzione? Se non fosse mai esistito? Se hanno ben pagato un medio-orientale qualunque per farsi prestare il volto, e mettere in giro qualche video allusorio? Non dico mica che non esiste il terrorismo, ma sostengo ben volentieri che potrebbero averlo "usato" come scusa per i loro comodi spostamenti militari.
Un piano ben congegnato? O solo fantasia?
Lascio a voi decidere, ma solo dopo aver visto, magari, le sequenze video di un mio precedente post dal titolo: Attentato 11 Settembre 2011. Quale verità?

A conferma delle teorie complottistiche, vi rimando ad alcuni articoli interessanti, comparsi nelle ultime ore in rete.

Adam Kadmon, famoso indagatore di fatti insoliti, comparso più volte nella trasmissione "Mistero" di Italia Uno, ha una sua teoria in merito:

Il Segreto di Osama Bin Laden 

Bin Laden sarebbe stato ucciso e il corpo sepolto in mare. Così facendo viene negato il diritto, a chi poteva averne interesse, di verificarne morte, identità, genoma ecc... La storia insegna che anche le relazioni più ufficiali, quando sono in gioco Segreti di Stato e Sicurezza Nazionale, lasciano il tempo che trovano...

Teoria o realtà? 

 


In questo ulteriore link invece troverete la successiva versione di Mistero Web con filmati e immagini.

Anche l'autorevole Marcello Pamio, in data odierna, pubblica un interessante articolo: 

FONTE 

Bin Laden morto? La sceneggiata continua!


Il mondo civile esulta. Nelle principali città statunitensi, le persone invadono le strade per festeggiare, ma attenzione perché non è il capodanno ebraico (appena passato), ma si brinda alla morte del capo di al Qaeda: il pericolosissimo Osama bin Laden.
Siamo finalmente giunti al capolinea: bin Laden è stato ucciso in un raid degli Usa in Pakistan.
Ufficialmente la fine drammatica dopo una lunghissima caccia al regista principale degli attentati dell'11 settembre 2011 negli Stati Uniti.
I leader di tutto il mondo hanno salutato con favore la sua morte, ma l'euforia è compensata dal timore di ritorsioni e dall'ammonimento di una rinnovata vigilanza contro eventuali attacchi.

Addirittura il democratico presidente Usa, Barak Obama, oggi ha detto che "questo è un buon giorno per l'America". "Il nostro paese ha mantenuto il suo impegno affinché fosse fatta giustizia. Il mondo è più al sicuro, è un posto migliore dopo la morte di Osama bin Laden".

Viene da chiedersi, dove il criminale patentato, l’uomo più ricercato nel pianeta, ha passato gli ultimi anni della sua vita. Forse in qualche caverna segreta del Pakistan? Oppure in qualche grotta dell’Afghanistan? Macché, i funzionari Usa hanno detto che bin Laden è stato trovato in una villa da un milione di dollari a circa 60 chilometri a nord di Islamabad. Un posto dove nessuno al mondo poteva pensare di trovare il vecchio miliardario saudita.

Sempre fonti ufficiali dicono che dopo 40 minuti di combattimenti, bin Laden è stato ucciso assieme ad altre persone.
Un commando di incursori della Marina, i mitici Navy Seals, si sono calati dagli elicotteri direttamente sopra il tetto della casa di bin Laden nella capitale del Pakistan.
Un alto funzionario alla sicurezza americano ha specificato alla Reuters, che è stata "un'operazione per uccidere", sottolineando però che "se avesse sventolato la bandiera bianca della resa sarebbe rimasto vivo".
E' alquanto difficile immaginare bin Laden mentre sventola una bandiera bianca!

L’attuale direttore della C.I.A., Leon Panetta ha detto che sicuramente al Qaeda cercherà di vendicare l'uccisione di bin Laden. Non si capisce bene se la sua è una profezia oppure una minaccia!
"I terroristi - continua Leon Panetta - quasi certamente cercheranno di vendicarlo, e noi dobbiamo, e lo faremo, restare vigili e risoluti".
Quindi non c’è nulla da festeggiare, anzi. La morte del leader storico e indiscusso di al-Qaeda, è l’inizio della vera guerra.

La cosa che però fa veramente sorridere è stata la sepoltura di bin Laden secondo il rito islamico.
Bin Laden infatti sarebbe stato sepolto in mare dal ponte di una portaerei americana nel nord del mar Arabico dopo essere stato lavato secondo i costumi islamici ed aver ricevuto un funerale religioso.
Il suo corpo prima è stato lavato e avvolto in un lenzuolo bianco e poi un ufficiale ha letto un testo religioso tradotto in arabo da un interprete. Dopo la lettura, il corpo è stato posto su una tavola piatta, ribaltato, e calato in mare, ha detto un funzionario americano.

Possiamo immaginare un comportamento più bello e democratico di questo?
Lo stavano cercando (vivo o morto) da numerosi anni e una volta ucciso il suo funerale sembra quello di un capo di Stato?
Il governo degli Stati Uniti, invece di sbrodolarsi e gongolarsi davanti al mondo intero, facendo semplicemente vedere il corpo privo di vita, preferiscono, in nome della religione farlo sparire nel mare? Ma possiamo veramente credere ad una simile idiozia?

Siamo così inebetiti che possono raccontarci simili favole? Forse qualcuno ai piani alti, pensa proprio di sì!
Ma anche loro per ebetaggine non scherzano, perché stando all’imam di Napoli, Yasin Gentile: “seppellire un corpo in alto mare, come è accaduto, non è una procedura rispettosa dei precetti dell'Islam che prevede una ritualità precisa”. “La decisione degli americani contrasta con i principi della sharia”, ha detto il membro del Comitato dei ricercatori dell'istituto del Cairo!
Quindi la scusante religiosa è assurda due volte.

E’ bene specificare che Bin Laden non era ricercato per gli attentati dell’11 settembre 2001, dove sono morte oltre tremila persone, come invece viene affermato dal governo centrale.
Questo è il motivo per cui nel sito ufficiale del F.B.I. c’era una taglia di 25 milioni di dollari sulla sua testa, ma dell’attacco alle Torri Gemelle di New York nessun accenno.
Come mai l’Ufficio Federale non associa bin Laden al World Trade Center?
Forse perché non hanno le prove che l’attentato è stato organizzato dal gruppo fantomatico chiamato al-Qaeda?

Se non è stato il terrorismo islamico internazionale chi ha potuto eludere con aerei di linea, la difesa più potente e gli spazi aerei più impenetrabili del mondo? Demolendo tre torri e bucando il Pentagono?
Ricordiamo infatti che bin Laden, è stato un uomo della C.I.A.: creato, istruito e finanziato dai servizi segreti statunitensi per scopi geostrategici e geopolitici.
La stessa cosa è avvenuta con moltissimi dittatori criminali sparsi nel mondo, uno per tutti, Saddam Hussein: prima pagato e armato per combattere la guerra fratricida contro l’Iran dal 1980 al 1988, poi diventato nemico da impiccare.

Come molti analisti hanno denunciato da anni, bin Laden molto probabilmente sarebbe morto anni fa, e mantenuto in vita tramite messaggi audio, video totalmente falsificati, per dare il messaggio al mondo che il pericolo è sempre in agguato, che il terrorista è sempre pronto ad attaccare.
Ufficialmente dicono di avere il suo dna che confermerebbe essere appunto bin Laden. A parte il fatto che dopo un giorno avere già un esame completo del dna è alquanto miracoloso, ma si sa che i laboratori militari sono abituati ai miracoli. Il punto è un altro, perché pochi ricordano che il miliardario saudita è stato curato diverse volte da medici americani, come per esempio nell’ospedale militare americano a Dubai, nel luglio 2001? Ecco il dna!

L’ultima falsificazione in ordine cronologico, direi vergognosa ed eclatante, è proprio l’uccisione mediatica di bin Laden.
La foto del corpo esanime di bin Laden, circolata subito dopo, è stata smentita, per ovvie ragioni e non serve essere un esperto di grafica computerizzata per smascherare l’evidente fotomontaggio. Si tratta dell’ennesimo falso clamoroso, una foto ritoccata dagli analisti del settore con montaggi, prendendo pezzi da altre foto, parti di testa di altre persone e in cui si vedono zone sgranate e sfocate come occhi e orecchio sinistro. Per non parlare del corpo che si vede sotto la barba, che sembra essere aggiunto a posteriori.
Altre foto stanno spuntando in rete, tutte ovviamente rigorosamente false.

La Casa Bianca sta attendendo – non si sa bene cosa - di pubblicare le vere foto del blitz, quelle che testimonierebbero il trasferimento del cadavere e addirittura il funerale!
Con le foto agghiaccianti che circolano nel web sulle varie guerre criminali, sulle violenze dei soldati statunitensi in Iraq, Afghanistan e Guantamamo, queste immagini sono così tremende che non sanno se darle oppure no in pasto ai giornalisti? Giornalisti-squalo che stanno pubblicando in questi giorni articoli a dir poco vergognosi.
Ma state tranquilli perché "alla fine - dice il capo della Cia, Panetta - una foto verrà diffusa". Stanno forse aspettando che arrivi un esperto serio in fotoritocco computerizzato?
L’unica cosa certa è che ufficialmente e mediaticamente, Osama bin Laden non serviva più da “vivo”, anche se probabilmente era morto da tempo.
Questo un po’ preoccupa, perché se la sua ibernazione mediatica è finita, certamente ci saranno altre cose in serbo per noi tutti che prenderanno il suo posto...


Dal blog di Beppe Grillo invece leggiamo quanto segue:

FONTE




Persino i nazisti, prima di essere impiccati, furono processati a Norimberga. Bin Laden non è stato assassinato, ucciso, fucilato, ammazzato, sparato. No. Bin Laden è stato "terminato", citando le parole di Obama. Un'elegante metafora che riduce un uomo a un insetto. I familiari di Goring non furono condannati a morte, un figlio di Bin Laden è stato invece "terminato". Era lì, sul luogo del delitto, la colpa è sua. Bin Laden, l'ex amico della Cia e degli Stati Uniti, educato nelle migliori università, è innocente o colpevole dell' 11 settembre? Avrebbe dovuto stabilirlo un tribunale in base alle prove, al dibattimento. Il mondo avrebbe assistito e, forse, capito. Gli americani sono intervenuti a casa degli altri, come di consuetudine, cow boy della Terra. Il Pakistan è uno Stato indipendente. Per le leggi internazionali, gli Stati Uniti avrebbero dovuto chiedere al governo pachistano di catturare Osama. Perché non lo hanno fatto? Il cadavere di Bin Laden è stato, secondo le fonti statunitensi gettato in mare dopo un funerale islamico(?) su di una portaerei. Lo hanno trasportato da Islamabad per centinaia chilometri per darlo in pasto ai pesci. Chi potrà dimostrare il decesso?
Bin Laden serve a Obama per vincere le elezioni. Forse però perderà la guerra. Questa morte è infatti una vendetta e sangue chiama sempre sangue. Il fanatismo islamico può riesplodere e dilagare. Le scene di giubilo nelle strade delle città americane dopo la notizia della scomparsa di Osama hanno ricordato le stesse scene nei Paesi arabi dopo il crollo delle Torri Gemelle. C'è qualcosa di malato nel festeggiare la morte di una persona, anche di un criminale, come allora era rivoltante celebrare un massacro.
Bin Laden viveva in una palazzina di tre piani a Abbottabad, una località turistica montana non distante da Islamabad. Abbottabad è sede di un'accademia militare e ha numerose caserme. Il governo pachistano non poteva non sapere, così come a suo tempo il governo italiano non poteva non sapere che Totò Riina viveva con la sua famiglia al centro di Palermo. Bin Laden è stato sacrificato, ammesso che non fosse già morto da tempo. "Terminato" come si usa dire in America per coloro che osano sfidarla. La disumanità è tra noi. "Restiamo umani", come voleva Vittorio Arrigoni.

Alla fine probabilmente concluderete con questa affermazione: "Non hai le prove di quello che dici".
Beh, vi rispondo così: "Neanche gli americani hanno le prove di quello che dicono".

Dieta vegetariana: scelta di vita, per la vita



Vorrei fare una premessa a quest'articolo con una mia diretta esperienza personale. Circa 6 mesi fa, io e tutti i componenti della mia famiglia, dopo esserci ben documentati su pro e contro, siamo diventati vegani. Non tutti sono a conoscenza del termine vegano, che differisce comunque da vegetariano. Il vegetariano non mangia carne (e spesso pesce), mentre il vegano non si alimenta di alcun cibo di origine animale. Quindi oltre alla carne e al pesce noi evitiamo anche uova, latte, derivati del latte (formaggi, ricotta, yogurt, etc.). Non è solo una scelta ecologista, che comunque ben venga, ma soprattutto nutrizionista.
Riassumendo quindi io, mia moglie e i nostri 3 bambini (tutti di età inferiore ai 5 anni) per 6 mesi consecutivi abbiamo escluso dalla nostra dieta tutti i cibi sopra elencati. Risultato? Non ci credereste mai...
Per quanto mi riguarda, per 33 anni sono stato un soggetto fortemente allergico a polvere (acari), peli di animali, alcuni pollini, erba parietaria (di muro). Oltre al fatto che soffrivo sin da piccolo di asma da sforzo. Per 25 anni ho usato broncodilatatori (Ventolin) quotidianamente, associati ad antistaminici nella stagione peggiore per gli allergici, ovvero la primavera. Ho tentato di fare il vaccino ma non ha avuto buon esito.
Questa è la prima stagione primaverile della mia vita che non accuso alcun sintomo di allergia. Da 6 mesi non faccio alcun uso di broncodilatatori, e quando corro o sono sotto sforzo, nessun segno di asma. Oltre al fatto che non mi ammalo di alcunchè da 6 mesi (nè una febbre, nè un raffreddore, nè alcun tipo di male). Una coincidenza?
Mia moglie da 6 mesi non accusa alcuna pesantezza allo stomaco, nessun tipo di bruciore per cattiva digestione. Problemi che l'hanno tormentata per anni. Inoltre, essendo alla sua quarta gravidanza, ed avendo in tutte le gravidanze valori ematici particolarmente bassi, non appena ha cambiato dieta, tutti i valori si sono perfettamente normalizzati, per la prima volta. Anche il ginecologo che ci segue ne è rimasto sorpreso (egli infatti sosteneva che doveva mangiare più carne. Noi per tutta risposta, dopo avergli fatto visionare gli ultimi risultati pressocchè perfetti, gli abbiamo riferito che abbiamo totalmente abolito la carne!). Una coincidenza?
I nostri figli da settembre 2010 non hanno fatto altro che ammalarsi in maniera consecutiva. Per 3 mesi erano più i giorni in cui erano malati di raffreddore, febbre o altro, piuttosto che i giorni in cui erano sani. Così medicine a tutta forza, aerosol in maniera asfissiante. Finchè non abbiamo cambiato dieta (a novembre), e soprattutto abolito ogni medicina. Da quel giorno non si sono più ammalati, sono più reattivi, più coloriti, più felici! Una coincidenza?
Altri vantaggi di questa nostra scelta sono i seguenti:
STOP all'alito cattivo
STOP alla sonnolenza pomeridiana
STOP ai chili di troppo (abbiamo ripreso la nostra linea perfetta, senza privarci di nulla o patire la fame)
STOP alla pesantezza di stomaco dopo i pasti
Un altra scelta che abbiamo adottato è stata quella di acquistare esclusivamente frutta e verdure biologiche. Possono arrivare a costare 3 o 4 volte di più, ma tutto ciò che risparmiamo non comprando carne, pesce, salumi e formaggi, lo spendiamo in questa splendida risorsa. Così possiamo mangiare verdure crude a volontà e frutta con la buccia (che contiene la maggior parte delle vitamine).
Inoltre ho riscoperto il grande piacere della cucina. Contrariamante a ciò che pensano molti (e che pensavo anch'io), la cucina vegetariana è molto varia. In un solo sito sono riuscito a trovare oltre 1500 ricette senza alcun contenuto di origine animale, e sono tutte eccellenti! Ciò significa che cucinando 4 piatti al giorno (fra primi, secondi, contorni e dolci), per oltre un anno assaggerò sempre ricette diverse!
Adesso vorrei lasciare la parola all'esperto, che con semplici parole vi spiegherà in maniera scientifica tutto ciò di cui ho solo accennato. Questo articolo molto esauriente, ma breve allo stesso tempo, è stato scritto recentemente dal dott. Franco Libero Manco.


Il teorema vegetariano
Ovvero: quello che mangi ti salva o ti uccide

INTRODUZIONE
Questo manualetto vuole essere uno strumento di facile lettura per coloro che vogliono conoscere i principi basilari della cultura vegetariana, rimandando il lettore a più approfondite analisi in ordine alle tematiche affrontate di natura salutistica, antropologica, etica, ambientale, spirituale ecc. Un breve e sintetico compendio di risposte alle più consuete domande che generalmente vengono rivolge agli addetti ai lavori per superare visioni anacronistiche, ancorate a pregiudizi e tradizioni inesatte e spesso dannose per il raggiungimento del benessere integrale dell’individuo, mediante la volontà di suscitare negli interessati un sano senso critico dei fatti e capire che senza eliminare le cause e senza il cambiamento di errati stili di vita non è possibile guarire da nessuna malattia. A tale motivo l’AVA nel proseguire l’opera di diffusione del Vegetarismo ed in particolare del Veganismo, sostenuta dal prof. Armando D’Elia sul solco già tracciato da Aldo Capitini, da Ferdinando Delor e dai grandi uomini di spiritualità e di scienza di ogni tempo e paese, vuole dare alle persone interessate gli strumenti per conservare o recuperare la salute fisica, l’equilibrio mentale e la sfera morale, attraverso stili di vita ed abitudini alimentari conformi alla nostra natura di esseri pacifici e fruttariani e favorire lo sviluppo di una coscienza umana più giusta e solidale, una mentalità di pace e di disponibilità verso il prossimo. La dieta alimentare infatti è in grado di condizionare l’individuo sul piano fisico, mentale e spirituale e incidere in modo determinante sulla felicità personale e sul destino collettivo dei popoli. Da una nuova cultura umana, fondata sulla consapevolezza delle possibilità personali di essere artefici della propria condizione fisica, psichica e spirituale e da una nuova sensibilità umana aperta alla condivisione e al rispetto di ogni essere vivente è possibile porre le basi per un mondo libero dalle malattie, dalla violenza e dal dolore.

LA CARNE
- è incompatibile con il nostro organismo e con la nostra natura;
- causa malattie e danni alla salute umana;
- non contiene sostanze diverse dal mondo vegetale;
- è un prodotto che contribuisce ad inquinare l’ambiente, a distruggere le foreste, a sperperare risorse economiche ed energetiche, a produrre fame nel Terzo Mondo;
- ostacola lo sviluppo etico e spirituale dell’individuo;
- è economicamente svantaggiosa;
- rende l’essere umano più aggressivo e violento, insensibile al dolore e alla morte anche degli esseri umani;
- abitua l’uomo a giustificare la legge del più forte;
- lo inclina al disprezzo delle diversità e al valore della vita.
 Inoltre genera:
    1)    stimolazione ed aumento innaturale del battito cardiaco e della temperatura corporale
2)    eccitazione del corpo e successiva depressione
3)    acidificazione del sangue e ossidazione cellulare
4)    invecchiamento e senilità  precoce
5)    leucocitosi digestiva

AFFERMAZIONI COMUNI:  MANGIO LA CARNE PERCHE ’…

“…è necessaria alla mia salute”
Se la carne fosse necessaria alla nostra salute come spiegare l’eccellente salute di tutti coloro che non consumano questo prodotto? Per nessun essere umano, in nessuna parte del globo e in nessuna epoca storica la carne è mai stata necessaria alla salute dell’uomo. Questo è stato dimostrato dai più grandi uomini di cultura e spiritualità di ogni tempo e paese che hanno escluso dalla loro dieta la carne. Se la carne fosse necessaria alla nostra salute l’umanità si sarebbe estinta sul nascere. I soldati greci, spartani, gli antichi romani, gli eserciti di Cesare e interi popoli dell’area mediterranea erano vegetariani. Molti popoli per tradizione vegetariana, come gli Hunza del Kashmir, i russi del Caucaso, gli indiani del Toda (India), gli indiani dello Yucatan (centro America), i Vilcabamba nell’antico Perù, gli indigeni del Monte Hagen nella Nuova Guinea, i Carani Guarani dell’America del Sud, godono ottima salute fino ad un’età proibitiva per le attuali popolazioni carnivore. Inoltre, che la carne non è necessaria alla salute dell’uomo è stato affermato ultimante da molti prestigiosi istituti di ricerca scientifica, come l'American Dietetics Association, la più grande organizzazione di nutrizionisti americani e canadesi. Nella carne, nel pesce, come in tutti i prodotti di derivazione animale, non vi è nessun principio nutritivo che non sia presente in abbondanza nel mondo vegetale, con il vantaggio che è privo dei dannosi effetti collaterali tipici della carne. Mangiare la carne è ingiusto oltre che dannoso per la nostra salute. Ingiusto perché gli occidentali che vivono nell’opulenza  non hanno bisogno di uccidere gli animali che come noi amano la vita, soffrono e hanno terrore della morte; dannoso perché la carne è portatrice di moltissime patologie che generano sofferenza e accorciano la vita dell’uomo.

“…contiene proteine ad alto valore biologico, cioè tutti gli aminoacidi essenziali”
Tutti gli aminoacidi essenziali sono presenti anche nei vegetali altrimenti. Come spiegare l’eccellente salute dei vegani? Da dove trassero i nostri progenitori i cosiddetti aminoacidi essenziali durante i milioni di anni di vita nella foresta in cui vissero da fruttariani? E’ dal mondo vegetale e non dalla carne che gli animali più forti, più resistenti, e più prolifici della terra (come il bue, il toro, il cavallo, il rinoceronte ecc.) traggono gli aminoacidi essenziali per costruire le loro possenti masse muscolari. Il corpo umano può ricuperare qualunque amminoacido assente o carente attingendo alle proprie riserve. Chiunque nell'arco della giornata consuma cereali e legumi fornisce al suo organismo tutti gli aminoacidi necessari senza introdurre colesterolo e grassi saturi, notoriamente deleteri per la salute. Gli aminoacidi di origine vegetale sono identici agli aminoacidi di origine animale e le proteine ottenute dalla combinazione di più alimenti sono più ricche e più assimilabili.

“…contiene il ferro eme”  
Nel mondo 500 milioni di persone soffrono di carenza da ferro indipendentemente dalla dieta. Attraverso il riciclaggio delle scorie il nostro organismo è in grado di recuperare il 95% del suo fabbisogno di ferro ed è praticamente impossibile per i vegetariani (come dimostrano i dati statistici) accusare carenza di tale minerale in virtù della presenza di vitamina C, rame e cobalto di cui sono ricche frutta e verdura.  I vegetariani infatti  risultano meno soggetti a carenze da ferro e quindi ad anemie rispetto agli onnivori. Che il ferro-eme venga assimilato più velocemente dal corpo umano non è un vantaggio: l’impatto è traumatico, drogante e stimolante, non terapeutico. Le più avanzate ricerche sul ferro e sull’anemia evidenziano come il migliore ferro possibile sia quello del mondo vegetale, e che le anemie vengono provocate dalle carenze della vitamina C, E, P, Rame, Cobalto e dagli eccessi di B12 (antitetica col ferro e con la vitamina C ). Le anemie si verificano non per carenza ferrica ma per scarsa assimilabilità della stessa. Nell’organismo umano esistono processi che consentono di fabbricare globuli rossi partendo dai vegetali. Da dove traggono il ferro necessario gli animali erbivori? I sali minerali utili e assimilabili dal nostro organismo sono solo quelli delle verdure e della frutta, possibilmente crude: la cottura li rende inorganici cioè inassimilabili come succede per il ferro-eme dei derivati animali che devono essere necessariamente cotti per essere consumati.
  
  "La vitamina B 12 sta solo nella carne”
Non è vero che i vegani sono carenti di vitamina B12: sebbene abbiano spesso livelli di B12 più bassi rispetto agli onnivori, questi livelli sono sufficienti a mantenere regolare la produzione cellulare di globuli rossi. Alti livelli di B12 nei mangiatori di carne causano spesso non solo anemia perniciosa ma anche aggregazioni piastriniche con conseguente rischio di infarto e ictus, oltre ad esagerati livelli di omocisteina che comportano rischi aggiuntivi per il cuore. Più basso è il livello di B12 nei vegani e più alto è il livello di B9 (acido folico), vitamina che sostituisce validamente la B12 e che si assume facilmente mangiando foglie verdi, mentre è in contraddizione con la vitamina C e col ferro. Le minuscole percentuali di B12 presenti nel mondo vegetale sono sufficienti a scongiurarne la carenza. I vegani adulti in buona salute riassorbono quasi il 100% della B12 secreta nella bile, riuscendo così a ritardare la comparsa del deficit per 20 o 30 anni. Solo se i livelli sono veramente bassi, e se nel contempo ci sono sintomi di danni neurologici o di anemia perniciosa, allora si potrà dare come emergenza delle pasticche sottolingua o delle iniezioni di B12. E’ estremamente raro che  la carenza di tale vitamina causi danni al sistema nervoso e quando ciò si verifica la causa non è da ricercare tanto nella carenza della singola vitamina quanto nel sistema chimico-fisiologico in sinergia con la stessa che sempre risiede in un cattivo stile di vita, che non è certo quello vegano. Ci sono molte ragioni e molte malattie per cui la B12 non è assorbita nell’intestino: malattia celiaca; psilosi tropicale (caduta capelli), enteriti e tubercolosi intestinale (lesione parete intestinale), operazioni chirurgiche riduttive degli intestini, diverticoliti al piccolo intestino, presenza di vermi. Uno studio recente del Dr. A. Mazofa, pubblicato nel numero di novembre 96 di New Century Nutyrition, ha dimostrato che tutte le piante contengono B12. In particolare quelle coltivate organicamente contengono 3-4 volte più B12 di quelle fertilizzate chimicamente. Alimenti vegetali che contengono vitamina B12 sono: piselli, rape, pane integrale, carote, avena, soia, mandorle, arachidi, asparagi, fichi, lenticchie, avocado, cavoli di Bruxelles, cavolfiore, susine, noci di tutti i tipi, funghi.

“Il pesce è raccomandato da tutti i nutrizionisti”
I pesci sono tra le sostanze più putrescibili esistenti in natura e gli alimenti sono tanto più dannosi quanto più rapida è la loro putrefazione. Sono ricchi di purine (sostanze azotate che fanno aumentare i livelli di acidi urici nel sangue) e di metalli pesanti dovuti all’inquinamento delle acque a causa degli scarichi industriali e fognari. Il 70% del pesce consumato in Italia viene dall’estero, il 40% da allevamenti. I pesci d’allevamento contengono enormi quantità di additivi chimici, di ormoni e farmaci che servono ad aumentare velocemente il peso dell’animale, oltre ad evitare epidemie. Uno studio condotto dall’Onu dimostra che ogni anno vengono versati in mare 900 mila tonnellate di fosforo, 200 milioni di tonnellate di azoto e 85 mila tonnellate di metalli pesanti, 200 mila di organocloruri, 47 mila di idrocarburi policiclici aromatici provenienti dalle aziende petrolifere, dall’industria chimica, metallurgica e dagli impianti per il trattamento delle acque fognarie. I grassi del pesce sottoposti a cottura perdono il loro enzima lipase, indispensabile per una loro parziale digestione-assimilazione. Il grasso cotto del pesce forma creatina, sostanza micidiale per il fegato. Nel pesce ci sono velenose concentrazioni di cloruro di sodio (che con la cottura diventano massa inorganica causante tumori gastrici, ritenzione idrica, gravi idropisie), diossine, ritardanti, alte concentrazioni di minerali tipo mercurio e cadmio. Il pesce contiene le stesse tossine delle carni e può causare, oltre i danni della carne, parassitosi, asma, eczema, prurito, allergie, malattie renali, danni al sistema nervoso, salmonella ecc. Oltre al mercurio deve preoccupare la presenza, nelle cozze, nelle ostriche e nei crostacei, del cadmio e del piombo. Spesso le cozze sono causa di epatite A. Il pesce, i molluschi ed i crostacei in genere, sono sostanze ad altissima velocità di putrefazione. Questo processo putrefattivo continua all’interno dello stomaco e poi dell’intestino. Nel pesce come in tutti gli animali uccisi violentemente dall’uomo e poi mangiati, vi è il terrore, l’angoscia, la paura dell’animale: più è lunga e dolorosa la morte di un animale più è pregna di vibrazioni negative. La morte del pesce è tra le più atroci che si possano immaginare, sia che vengano uccisi con la fiocina, l’arpione, il coltello o per asfissia nelle reti. Il dolore è ciò che accomuna tutti gli esseri viventi. Se noi umani potessimo udire il grido di dolore dei pesci agonizzanti nelle reti un uragano di terrore coprirebbe la faccia della terra e nessuno più oserebbe uccidere o mangiare le creature del mare. Non meno crudele è la sorte degli animali dotati di zampe: quando vengono immersi ancora vivi nell’acqua bollente, oppure arrostite sulla piastra, schizzano via come saette. Altrettanto tremenda e dolorosa è la morte per asfissia del pesce pescato con le reti: le convulsioni dell’animale sono la più palese manifestazione di dolore. L’amo che viene estratto dalla bocca del pesce che si contorce dallo spasimo e che lacera anche parte della testa è paragonabile ad un arpione conficcato nella bocca di un uomo che viene estratto fracassandogli le mandibole, la fronte ed il cervello. Molti pesci hanno intelligenza pari se non superiore a quella di molti animali terricoli. Il polpo ha un cervello molto sviluppato e l’intelligenza del delfino supera quella del cane. Se il pesce fosse necessario alla nostra buona salute come si spiega l’ottima condizione di coloro che non lo mangiano? Non esiste la purché minima prova scientifica che il fosforo contenuto nel pesce possa aumentare, anche minimamente, le facoltà intellettive della persona. Anzi pare sia vero il contrario dal momento che gli Eschimesi, che si nutrono quasi esclusivamente di pesce, consumato per la maggior parte crudo, oltre ad avere la vita media più bassa in assoluto (circa 30 anni) hanno anche il più basso quoziente intellettivo. Non sarà colpa del pesce che questo popolo non si è mai distinto in nessun campo culturale, artistico, scientifico o spirituale?

“Mangio il pesce perché contiene gli Omega 3”
Nessuna generazione che ci ha preceduto si è mai preoccupata di procurarsi l’Omega 3 dal pesce. Se fosse necessario alla nostra salute come avrebbero potuto sopravvivere i nostri antenati nella foresta intertropicale? Come fanno a godere di ottima salute i vegetariani? Il pesce non contiene solo gli Omega 3 ma anche moltissime sostanze dannose per la nostra salute: diossine, mercurio, cadmio, piombo, purine. La popolazione mondiale è afflitta da eccesso di PG II-negative, ovvero da eccesso di Omega-3 da carne e da pesce, nonché da carenza di PG I-III-positive, ovvero da Omega-3 da verdure e frutta di cui il corpo umano ha bisogno. Le PG 1 e 3 sono positive e ottime purchè crude: la cottura rompe i doppi legami insaturi e li ritrasforma in saturi. Le PG 1 e 3 sono vasodilatatrici, regolano la coagulazione, abbassano il colesterolo LDL, svolgono azione antinfiammatoria e mantengono il bilancio elettrolitico. Le PG 2 hanno invece effetti opposti, causano: ritenzione idrica, aggregazione piastrinica, infiammazioni, aumento di pressione nel sangue. Studi clinici sull'uso di pesce ed olii di pesce nei sopravvissuti da infarto miocardico mostrano una riduzione della mortalità tra il 15 ed il 30%. Per contro l'uso di diete a base di cibi vegetali, che includono olii vegetali ad elevato contenuto di acidi grassi monoinsaturi ed Omega-3, mostrano una riduzione della mortalità del 50-70%.

“Il latte e i latticini sono necessari per il calcio”  
Bere latte è come succhiare le mammelle alla mucca. L’uomo del paleolitico non usava latte vaccino eppure aveva ossa robustissime. Studi condotti in molte parti del mondo su migliaia di persone per decine di anni hanno evidenziato che il più alto tasso di osteoporosi è riscontrabile dove è maggiore il consumo di latte e latticini. L’uomo è il solo animale che prende il latte (di un altro animale) dopo lo svezzamento, anche se dopo i primi tre ani di vita perde gli enzimi (rennina e lattasi) preposti per la digestione del latte. Il latte della mucca è adatto al vitello che ha una velocità di crescita 3 volte superiore a quella del bambino ed una necessità proteica quasi 4 volte maggiore. Solo il 25-30% del calcio presente nei latticini viene assimilato, il resto precipita sotto forma di fosfato di calcio e viene eliminato con le feci perché i latticini non contengono la vitamina K fondamentale per il corretto assorbimento del calcio. Tre quarti di tutte le allergie e metà dei problemi digestivi del bambino sono causati dal latte vaccino. Oltre a casi di asma, di insonnia e di affezioni, il latte vaccino provoca nel bambino carenza di ferro. I reni di un bambino nutrito con latte vaccino arrivano ad essere un terzo più grossi di quelli di un bambino nutrito al latte di donna: l’ipertrofia è determinata dal superlavoro cui sono sottoposti i reni. L’eccesso proteico del latte vaccino oltre ad oberare i reni ed il fegato, arreca danni all’ipofisi, alla tiroide e al surrene. Il fosforo presente nel latte vaccino è circa 6 volte maggiore che nel latte umano, questo blocca l’assorbimento del calcio provocando nel lattante una tendenza alla ipocalcemia. Il latte produce una quantità di catarro e di muco che si fissa sulle pareti dello stomaco impedendo l’assorbimento delle sostanze alimentari. Anche la caseina del latte, base di una delle più potenti colle per il legno usata per la costruzione delle navi, si deposita sulle pareti dello stomaco impedendo l’assorbimento delle sostanze alimentari. Al latte e alle uova sono da attribuire almeno la metà di tutti i cancri maschili e a più di due terzi dei cancri femminili. Un quinto dell’umanità vive benissimo senza usare latte vaccino: Cinesi, Giapponesi e Coreani... Il latte vaccino contiene circa 59 tipi di ormoni (pituitari, steroidei, adrenali, sessuali etc.) tra cui il piú importante l’ormone della crescita veloce dei vitelli. Il latte può anche essere contaminato da prodotti chimici, ormoni, antibiotici, pesticidi, pus proveniente dalle mastiti, virus, batteri, prioni...; viene comunemente arricchito con additivi, vitamine e minerali sintetici, semi, piante, frutti, proteine, acidi grassi...
Nei formaggi vi è un’alta concentrazione di farmaci, di diserbanti ed additivi. I nitrati (conservanti) si trasformano facilmente in nitrosammine potenzialmente cancerogene. I formaggi stagionati contengono molte proteine, grassi saturi e  colesterolo.
Il calcio assimilabile e adatto al nostro organismo per quantità e qualità è solo quello dei vegetali, ortaggi, legumi secchi, verdure, frutta secca e fresca. L’assenza di latte vaccino non provoca carenza di calcio: al contrario blocca 7 volte su 10 lo sviluppo dell’osteoporosi.
Omogeneizzazione, pastorizzazione, sterilizzazione uht, distruggono gran parte delle sostanze nutritive. La pastorizzazione disgrega calcio, magnesio e fosfati indispensabili per la formazione delle ossa, oltre a causare parziale coagulazione delle proteine.
MALATTIE CORRELATE AL CONSUMO DI LATTE:
anemia ferropenica, artrite reumatoide e osteoartrite, asma, autismo, cancro allo stomaco, alla mammella, all’ ovario,  al pancreas, alla prostata, al polmone,  al testicolo, cataratta, colite ulcerosa, diabete mellitus tipo 1, dolori addominali,  malattia di Crohn, malattie coronarie, sclerosi multipla, stitichezza, fatica cronica, incontinenza urinaria, intolleranza al lattosio, linfomi,  emicrania, orecchie, naso, gola, reazioni allergiche, emorragie gastrointestinali, sindrome di cattivo assorbimento, problemi di sonno, ulcera peptica, difficoltà di apprendimento nei bambini…

“E le uova? Non mangiate neppure le uova”?
Le uova possono essere contaminate da salmonelle e dalle tossine degli stafilococchi, per il fatto che residui fecali rimangono sul guscio e, a causa della sua porosità, possono penetrare all’interno dell’uovo e contaminarlo. Inoltre le uova contengono i farmaci che vengono somministrati alle galline per prevenire o curare malattie, ma anche per aumentarne la resa. L ’albume dell’uovo è difficilmente digeribile e scarsamente assimilabile, mentre, il tuorlo di un solo uovo ha la stessa quantità di colesterolo di 300 grammi di carne. Non va dimenticato il modo crudele in cui vengono tenute per tutta la loro breve esistenza le galline ovaiole e che, una volta sfruttata al massimo la loro capacità produttiva, vengono barbaramente uccise. Nel mondo 20 miliardi di galline ogni anno vengono uccise. In Italia 40 milioni di galline producono 12 miliardi di uova. Nuovi studi, pubblicati dall’American Journal of Clinical Nutrition, e Circulation confermano che il consumo di 1 o più uova al giorno aumenta il rischio di morte di circa il 25% in confronto a chi consuma meno di un uovo alla settimana. L'entità del rischio raddoppia nei diabetici. Anche il rischio di insufficienza cardiaca è risultato superiore del 28% nei soggetti che consumano 1 uovo al giorno. L’uovo è carne liquida e chi mangia l’uovo partecipa all’uccisione dell’animale. Chi consuma uova di gallina, anche se queste sono cosiddette ruspanti o da allevamenti biologici, non evita l’uccisione dei pulcini maschi o di una moltitudine di polli. Le uova, nella preparazione di alcune pietanze, non essendo un alimento né necessario né adatto al nostro organismo, possiamo sostituirle con: farina di soia, fecola di patate, amido di mais, tofu bianco, banana, patata schiacciata, briciole di pane inumidito, farina di ceci, maizena, lievito di birra, malto…

“L’uomo l’ha sempre mangiato la carne”
Anche le guerre e gli omicidi sono stati sempre compiuti dall’uomo, non per questo si possono giustificare e perpetuare tradizioni sbagliate. Per milioni di anni i nostri progenitori nella foresta vissero da vegetariani. I cambiamenti climatici di circa due milioni di anni fa li costrinse a includere nella loro dieta anche porzioni di carne nella misura del 20-30%. Da allora si svilupparono le maggiori malattie e si ridusse la lunghezza della vita umana. Negli ultimi millenni la carne è stata un bene accessibile solo alle classi abbienti che però venivano colpite dalla cosiddetta putredine reale e dalla gotta, mentre il popolo consumava la carne solo in circostanze rituali o festive. Nei tempi recenti la popolazione, per colmare la fame ancestrale di un prodotto considerato status simbol di benessere economico, consuma alimenti carnei e derivati come nessuna generazione precedente restando vittima delle peggiore patologie ad essa correlate.

“L’uomo e’ un animale onnivoro”
Se fosse onnivoro avrebbe un organismo fisiologicamente strutturato per metabolizzare la carne. L’anatomia comparata, la fisiologia comparata, l’embriologia, lo studio degli istinti, la immunologia ecc. dimostrano chiaramente che l’uomo, come gli animali folivoli-fruttariani, è strutturato a mangiare frutta, germogli e semi. Questa è stato affermato anche da: Baron Gorge Cuvier (1769-1832), uno dei maggiori naturalisti: “L’uomo sulle basi della propria struttura, è un mangiatore di frutta, della parte succosa dei vegetali e delle radici”. Dr. Richard Lehne, anatomista: “L’anatomia comparata prova che la dentatura umana è totalmente frugivora e ciò è confermato dalla paleozoologia con documenti vecchi milioni di anni”. Carolus Linnaeus (1707-1778), celebre botanico: “La frutta è il cibo più adatto alla bocca, allo stomaco, alle stesse mani dell’uomo, disegnate appositamente per raccogliere e mangiare frutta”. Sylvester Graham (1794-1851): “Esiste un rapporto definito tra la costituzione fisica di un animale e il suo alimento naturale”. Le recenti scoperte sui geni e la mappatura completa del genoma umano hanno confermato la caratteristica fruttariana del genere umano. Antropologi, anatomisti, gastroenterologi, biologi, cardiologi, cancerologi, sono concordi sulla struttura fruttariana del corpo umano. La morfologia umana evidenzia la differenza strutturale tra noi e gli animali carnivori: forma del cranio arrotondata, formula dentale diversa, movimenti laterali e antero-posteriori della mandibola, incisivi adatti ad addentare la frutta, molari piatti idonei a triturare semi, canini poco sviluppati, scarsità di acido cloridrico per la disgregazione delle proteine, assenza di enzima uricase per la disintegrazione degli acidi urici, pollice opponibile adatto a raccogliere frutti e semi, sedere grosso, intestino saccoluto adatto alla fermentazione di cibi vegetali. L’uomo come le scimmie antropoidi ha due mani e due piedi, niente coda, occhi che guardano in avanti, ghiandole mammarie sul petto, milioni di pori sudoripari nella pelle, ghiandole salivari ben sviluppate, saliva ed urina alcalina, lingua liscia, stomaco con duodeno, intestino sacculato lungo 12 volte la lunghezza del tronco, cioè a zone che servono alla fermentazione degli alimenti vegetali, placenta discoidale, colon convoluto. Il fatto che le scimmie antropoidi siano vegetariane indica chiaramente che l’essere umano non sia stato strutturato dalla natura a mangiare la carne, e che non è, come alcuni sostengono, un animale onnivoro. L’animale onnivoro, infatti, ha 4 zampe, coda, occhi che guardano di lato, mammelle sull’addome, incisivi assai sviluppati, molari possenti, formula dentale differente dalla nostra, saliva ed urina acida, fondo dello stomaco arrotondato, canale intestinale 8 volte la lunghezza del tronco, placenta non caduca.

“E’ necessario mangiare un po’ di tutto”
Se l’essere umano dovesse mangiare di tutto per stare in salute sarebbe la sola specie nell’universo a doverlo fare: ogni specie mangia solo ciò che ha stabilito la natura. Cosa significa mangiare di tutto? Consumare oltre a carne,  pesce, latticini e uova anche insaccati, affettati, fritti, burro, sostanze nervine, zuccheri raffinati e bibite gasate? E non è forse questa la causa scatenante le peggiori patologie umane: quello di mangiare ANCHE cibi incompatibili con il nostro organismo? Ogni organismo vivente (come ogni macchina) è programmato per funzionare con un suo specifico propellente: sbagliare alimentazione è come mettere gasolio nel serbatoio di un’automobile costruita per funzionare a benzina: avrà certo un’esistenza breve e problematica. “Mangiare di tutto” non è la soluzione del problema ma il problema della salute umana.  

“La carne è necessaria ai bambini e ai giovani”
I bambini non hanno bisogno della carne allo stesso modo degli adulti e delle persone anziane. Nel periodo dell’allattamento, in cui il bambino compie il suo massimo sviluppo corporeo e cerebrale, viene nutrito esclusivamente con il latte materno, che ha un contenuto proteico dello 0,9%, cioè circa 20 volte inferiore a quella della carne e 3,5 volte minore a quello del latte vaccino. La carne e il latte vaccino sono “bombe proteiche” che costringono gli organi emuntori ad un lavoro eccessivo che predispone a ipertrofia renale e obesità. La composizione chimico-biologica più vicina al latte materno è la frutta e la verdura. Come i genitori impediscono al bambino di seguire abitudini malsane e pericolose come il fumo, la droga o l’alcol, dovrebbero indirizzarlo sulla via della salute fisica, mentale e spirituale. In questo modo sarà un bambino privilegiato, un “consacrato” alla non violenza, un bambino che non avrà sulla coscienza l’uccisione di molti suoi fratelli animali, che spontaneamente dimostra di amare, e per questo sarà un bambino sensibile, intelligente, sano e felice.

“… perché mi piace”
La carne può piacere alla lingua ma non al fisico e alla coscienza. Diceva Seneca “Uccide più lo stomaco della spada”. L’indifferenza verso il dolore altrui è la madre di tutti i delitti. Non è forse lo stesso motivo che muove il ladro, il criminale o lo stupratore, quando cerca il suo piacere, incurante della sofferenza che causa il suo gesto? Se bastasse il piacere a giustificare le nostre azioni tutto sarebbe lecito e il mondo sarebbe un inferno. Un tempo la nostra società giustificava lo schiavismo, ma se fossimo noi dalla parte degli oppressi sicuramente ci ribelleremmo a questo ingiusto e crudele destino. Quando una persona considera più importante il piacere del suo palato della sofferenza e della vita degli animali che sacrifica, non ragiona con il cuore ma con lo stomaco ed è quindi come cercare di sensibilizzare o indurre a saggezza una statua di marmo. Se coloro che mangiano la carne dovessero uccidere con le proprie mani un animale, forse cambierebbero opinione.

“Come sostituisco la carne”?
E’ come dire: “Se non fumo più come sostituisco la nicotina ed il catrame”? La carne non va sostituita, va semplicemente eliminata al pari dell’alcool, delle droghe o del tabacco: oltre a causare dipendenza, genera malattie all’organismo. Non vi è nessun nutriente nella carne, che non sia presente negli alimenti di origine vegetale, con il vantaggio che, questi ultimi, sono privi di tutte le sostanze dannose della carne, come: le tossine cadaveriche (es: putrescina, la cadaverina, ptomaine ecc.), i grassi saturi e il colesterolo, i pesticidi (contenuti negli alimenti destinati agli animali in maggior misura, perché di scarto), farmaci di varia natura (somministrati agli animali per immunizzarli alle varie malattie, dovute al disumano modo di allevarli, o per farli ingrassare più in fretta), o additivi per dare alla carne il colore e la consistenza desiderata. Nei cereali, legumi, frutta fresca e oleosa, ortaggi freschi e biologici sono in grado di assicurare al nostro organismo tutti i nutrienti necessari.

“I medici consigliano di mangiare carne e pesce”
Un medico che consiglia di mangiare carne o pesce se fosse a conoscenza delle statistiche relative ai danni causati dalle carni, probabilmente non la consiglierebbe. Lo scopo della medicina allopatica è quello di curare e non di far guarire le persone dalla malattie. Il medico che consiglia la carne è vittima dello stesso meccanismo propagandistico delle grandi multinazionali dell’alimentazione. La salute non rende, mentre la malattia dà sostentamento ad un esercito sconfinato di medici e paramedici. Se la gente non si ammalasse più, i medici, gli infermieri, gli istituti di ricerca e le industrie chimico-farmaceutiche resterebbero senza lavoro. 

“Non mangiare la carne è una scelta come un’altra”
Mangiare la carne non è come scegliere di mangiare pasta o patate: c’è di mezzo la sofferenza e la vita di un essere fatto come noi per il quale (come per noi stessi) vivere o morire non è la stessa cosa. E’ forse la stessa cosa lasciar vivere un vitello, un coniglio, un capretto o spaccargli il cuore con un coltello? E’ forse la stessa cosa lasciare nel suo ambiente marino un’aragosta o gettarla viva nell’acqua bollente? Rispettare la scelta di chi mangia la carne è come rispettare l’idea di chi giustifica lo schiavismo, il razzismo, la tortura o la pena di morte. Se in gioco vi fosse la vita di una persona a noi cara certo non saremmo così concilianti verso il rispetto delle idee altrui.
 
“Una bella bistecca mi da la carica”
La carne è un falso apportatore di energia. La carne agisce sul sistema nervoso come un eccitante che genera dipendenza e, specialmente nel bambino, induce irrequietezza ed aggressività perché causa caduta del tasso di calcio. Per digerire un pasto a base di carne c’è un dispendio di energie pari a 5 km di corsa, mentre le energie consumate per un pasto a base di frutta sono quasi nulle. Gli alimenti che danno energia all’organismo sono i carboidrati. La carne è un alimento adatto agli animali predatori, a cui serve una carica immediata, per rincorrere la preda: dopo un primo attacco, risultano stremati. Al contrario, gli animali erbivori hanno una resistenza alla fuga notevolmente superiore. Osservando la natura si può notare che, gli animali più forti, oltre che miti, pacifici e socievoli, sono vegetariani come il gorilla, il bue, il cavallo, l’elefante, ecc. mentre gli animali più aggressivi e solitari sono carnivori.
 
“La carne rende aggressivi”?
I cibi ad alto contenuto proteico, di provenienza animale, apportano notevoli quantità di tiroxina, dopamina e noradrenalina e carenza di triptofano e serotonina, con conseguente disposizione alla competizione, alla lotta, a comportamenti aggressivi, autoritari e violenti. Dalla demolizione delle proteine animali si ha la liberazione di alcuni aminoacidi, a partire dai quali si formano importanti neurotrasmettitori, che generano aggressività, come la dopamina. Gli alimenti contenenti triptofano in abbondanza (legumi, nocciole, mandorle, patate, spinaci, cavoli, zucchine, pomodori ecc.) producono nel cervello il neurotrasmettitore serotonina che, attivando le encefaline, induce alla socievolezza, al comportamento pacifico, alla calma e alla distensione neuromuscolare. Questo favorisce l’azione delle onde encefalografiche di base, “alfa”, tipiche di un cervello vigile e cosciente, che predispone l’individuo, oltre che alla creatività e all’intuizione, ad un rilassamento nervoso, simile alla condizione che si manifesta durante la meditazione e la preghiera. La visione antropocentrica tende a spegnere la naturale repulsione dell’essere umano verso la violenza, reprime la compassione dell’animo umano e preclude all’uomo lo sviluppo della sfera emotiva, il sentimento più nobile dell’animo umano che può consentire la realizzazione di un mondo migliore.

“E’ un sacrificio rinunciare alla carne”
Diventa un sacrificio solo per coloro che vedono in questa scelta la rinuncia ad un piacere. Ma la consapevolezza di risparmiare sofferenza e dolore a migliaia di vittime innocenti, che sono in grado di soffrire e temere la morte, che con il nostro cibo non abbiamo contribuito all’inquinamento dell’ambiente, alla distruzione delle foreste e alla fame nel mondo ricompensa ogni improbabile rinuncia. Inoltre la cucina vegetariana è molto più ricca, buona, nutriente, salutare e varia di quella convenzionale.

“Gli animali si moltiplicherebbero a dismisura”

Più si alleva e più si massacra. Gli animali che vengono sistematicamente uccisi non sono quelli allo stato naturale, ma quelli d’allevamento. La natura non ha bisogno della violenza della specie umana, per conservare il suo ordine ed il suo equilibrio tra le specie. Nessuna specie può svilupparsi in modo esponenziale: superato il limite consentito meccanismi naturali fanno diminuire i suoi componenti.
 
“Non bisognerebbe uccidere neppure le zanzare”?
Non fare al altri (uomini ed animali) ciò che non vorresti ti fosse fatto, questa è la legge dell’amore universale, comune a tutte le grandi dottrine teologiche e filosofie di ogni tempo e paese. Il rispetto per un animale non può dipendere dalla sua mole fisica, altrimenti un elefante avrebbe più diritto dell’uomo ad essere rispettato: è la vita, presente in ogni creatura, che dà valore ad ogni essere vivente. L’uomo non ha alcun diritto di uccidere un altro animale, a meno che questo non minacci direttamente la sua vita. Nell’universo c’è posto per tutti. E’ più saggio e più giusto evitare di essere molestati, piuttosto che dover uccidere un animale. Tutto ciò che esiste, risponde ad un piano preciso ed ha una sua armonia. Disprezzare e uccidere un animale, ritenuto fastidioso, significa disconoscere l’ordine del Creato. Il livello di rispetto degli uomini nei confronto degli animali, dipende dal grado evolutivo della coscienza e dall’intelligenza dell’individuo. Più è vasta e profonda la sensibilità di un individuo e più ingloba nel suo amore tutti gli esseri.
 
“Senza animali non ci sarebbe progresso”
La vera evoluzione umana è quella morale e spirituale. Sacrificando gli animali per egoismo, l’uomo preclude a se stesso la vera evoluzione. Una società che non esita a sterminare milioni di animali, che brucia le foreste per gli allevamenti o per le monocolture delle industrie agroalimentari; una società che sacrifica 300 milioni di animali all’anno, per sperimentare i suoi prodotti farmaceutici e le armi di distruzione, è una società senza valori morali ma che paga il suo tributo con la violenza, la disperazione individuale, la fame, la guerra. Sfruttando gli animali come schiavi, sterminandoli per suo uso e consumo, l’uomo ha dimenticato la sua coscienza, la sua sfera spirituale; questo si ripercuote sulla sua salute fisica, mentale e morale e sull’intero pianeta.

“L’uomo non rispetta neppure il suo simile…”
E’ proprio l’abitudine a sfruttare, a violentare il diverso, a considerare legittima la sofferenza e l’uccisione degli animali, a non dar valore alla vita degli altri esseri, ad essere indifferenti al loro dolore, a disprezzare il valore delle diversità, ciò che preclude all’uomo lo sviluppo di quelle qualità morali e spirituali che possono consentirgli di rispettare il suo stesso simile e di realizzare un mondo migliore. Come potrebbe l’uomo nuocere al suo simile se fosse educato alla dolcezza verso ogni essere vivente?

“Anche la pianta soffre”

Questo vuol dire che se la pianta soffre quando viene tagliata è inutile avere pietà degli animali? In realtà spesso chi non vuole fare il suo dovere tira in ballo la violenza naturale. La sensibilità dei vegetali fu studiata dallo studioso indiano Jagadish Chandra Bose ed accertata poi sperimentalmente mediante elettrodi collegati alla pianta. Per questo dobbiamo rispettare non solo gli animali, ma anche le piante, perché tutto ciò che vive, vuole vivere e non morire. Senza la capacità di accusare il dolore ogni essere vivente si lascerebbe uccidere, senza reagire. Non si può porre sulla stessa bilancia la vita del cavolfiore con quella della mucca: sarebbe come considerare uno schiaffo alla stessa stregua di un massacro. C’è una differenza notevole tra la sofferenza di una lattuga, che viene recisa e quella di un cavallo, che viene ucciso: il cavallo, la mucca, il maiale ecc. hanno i nostri stessi meccanismi fisici, chimici e biologici, i nostri stessi recettori del dolore, per questo uccidere un animale è come uccidere un uomo. “Ma allora dobbiamo vivere d’aria”? Niente affatto! Dobbiamo nutrirci secondo la nostra vera natura di esseri fruttariani, cioè dei frutti della pianta, di semi e cereali, solo in questo modo la nostra alimentazione è eticamente compatibile e nello steso tempo conforme alle nostre vere esigenze chimico-biologiche-energetiche del nostro organismo.
 
“Se non mangiamo neppure le piante ci nutriamo di aria”?
I vegani non si nutrono di piante, ma del frutto della pianta e godono ottima salute. In realtà, basta escludere dalla propria dieta i cespi di insalata, i finocchi, il cavolfiore, la verza ecc. per essere coerenti nella scelta della non violenza. Il pomodoro, le melanzane, i peperoni, il carciofo e tutta la frutta, non sono la pianta, ma il frutto della pianta, di cui si nutrono i veganiani. Esserne consapevoli è diverso dall’essere indifferenti alla sofferenza ed alla morte di altre creature. Esiste una scala di valori che la morale ci impone di rispettare. Il rispetto per la vita dipende dal livello spirituale raggiunto dall’individuo, dalla capacità di percepire e condividere il dolore dell’altro, chiunque esso sia, uomini, animali o piante. Ci sono persone insensibili e crudeli, che percepiscono solo il proprio dolore e ci sono persone che, oltre al proprio dolore, percepiscono e condividono anche il dolore degli altri, umani e non umani.

“Ci sono problemi più importanti”
La cosa più pressante per la nostra società e che gli esseri umani abbiano una coscienza più sensibile e giusta, più capace di condividere le esigenze vitali dell’altro: allora tutti i problemi svaniranno. Il problema più importante dell’animale è conservare la propria vita e sfuggire alla reclusione, alla tortura e all’uccisione da parte dell’uomo. C’è forse un problema più pressante e drammatico della vita di miliardi di esseri innocenti, che ogni giorno vengono uccisi? Certo l’interesse del boia non coincide con quello della vittima. Rimandare il rispetto degli animali a quando saranno risolti i problemi umani significa infischiarsene dell’inferno a cui l’uomo li ha condannati. Ma tutto è interconnesso: le guerre ci saranno finché ci sarà gente disposta ad uccidere e finché ci saranno i mattatoi vi saranno le guerre, le malattie umane, la fame nel mondo.
 
“E’ la legge della natura: il più forte domina il più debole"
Considerare giusta tale legge significa accettare di buon grado i soprusi, le violenze e le ingiustizie di chi è più forte di noi. La legge del più forte va bene quando i deboli sono gli altri. Se fossimo noi la preda considereremmo ingiusta questa legge. Se degli extraterrestri che ci trattassero come noi trattiamo gli animali; se allevassero noi e i nostri figli per divorarci; se costringessero le nostre donne a partorire, perché avidi del loro latte e delle tenere carni dei nostri bambini; se ci torturassero, per sperimentare su di noi le loro armi e le loro medicine; se ci costringessero a ucciderci a vicenda nelle arene per loro divertimento, allora non saremmo tanto propensi a giustificare la legge del più forte. Se ci comportiamo da tiranni verso chi consideriamo più in basso, come possiamo sperare nell’aiuto di chi sta più in alto di noi?

“L’uomo è superiore agli animali"
Cosa significa essere superiori? Avere capacità organizzative? Le capacità extrasensoriali di molti animali superano di gran lunga le qualità intellettive di ogni genio umano. Ammirevoli sono le dighe dei castori, le tele dei ragni tessitori, le organizzazioni sociali delle api o delle formiche. Se è l’intelligenza a rendere l’uomo superiore allora un computer, più di un essere umano, ha diritto al rispetto e alla vita. La vera superiorità sta solo nel bene che si può compiere, nella disposizione a condividere la condizione dell’altro, nella volontà di amare, non solo l’uomo, ma ogni essere vivente, nel capire che tutte le cose sono intimamente legate, come note della stessa sinfonia. L’uomo non è superiore agli animali, è solo diverso. E’ forse l’intelligenza a rendere l’essere umano una creatura speciale? Aristotele, Leonardo da Vinci, Einstein all’età di un anno non avevano pensieri più sublimi di quelli di un cane. Le capacità dei primati antropoidi non si trovano in persone artistiche o cerebrolese. In molti esperimenti è stata dimostrata la capacità di molti animali a compiere operazioni complesse: l’intelligenza manifestata è pari a quella di un bambino di 2-4-6 anni. Non vi sono esseri superiori o inferiori, ma diversi gli uni dagli altri, che si integrano e si compensano. Per la conservazione della vita sul pianeta, la scomparsa degli insetti non sarebbe meno grave della scomparsa dell’uomo.

“Gli animali non capiscono, non soffrono”
Quando non si vuole accusare sensi di colpa ci si convince che la vittima non è in grado di soffrire. La stessa convinzione sostenuta per millenni nei confronti degli schiavi. Affermare che gli animali non siano in grado di percepire il dolore, l’angoscia della morte, la sofferenza emozionale significa negare la realtà della vita. La sofferenza è ciò che accomuna tutti gli esseri: la percezione del dolore serve a spingere ogni essere vivente a fuggire la morte e a conservare se stesso, altrimenti la vita si spegnerebbe nell’universo. Gli animali sono creature semplici: si lasciano, come bambini, condurre al patibolo perché non riescono a capire che l’essere umano, animale non predatore, possa ucciderli. Le urla di terrore degli animali durante la macellazione, il loro tremore e spesso il loro pianto disperato, pesano come macigni sulla coscienza collettiva. Ma gli uomini preferiscono ignorare le somiglianze con gli animali, per paura di dover concedere loro dei diritti e dover rinunciare al loro sfruttamento e al “vantaggio” economico che ne deriva.

“Anche gli animali si aggrediscono tra di loro”

E’ come se la razza bianca giustificasse i suoi massacri a danno dei neri, per il fatto che questi usano aggredirsi tra di loro. L’uomo usa violenza agli animali perché si sente superiore, ma si comporta peggio degli stessi, dal momento che non agisce per necessità di sostentamento, a differenza degli animali che si aggrediscono solo per motivi di sopravvivenza. L’animale fugge spontaneamente ogni pericolo e se avesse l’abbondanza del cibo di cui dispone l’essere umano sicuramente non aggredirebbe mai altri animali.

“Gli animali sono fatti per l’uomo”
Un tempo si credeva che gli schiavi erano fatti per i padroni, i deboli per i forti, i neri per i bianchi le donne per gli uomini. Secondo la cultura cattolica occidentale gli animali sono stati creati da Dio per le necessità dell’uomo. Questa concezione, però, non trova giustificazione né sul piano della logica, né su quella della giustizia divina. L’idea, più o meno diffusa, che gli animali siano “fatti per l’uomo” nasce dai brani biblici Gen. 9,3 in cui il Signore dopo il Diluvio, e dopo 10 generazioni di vegetariani, da Adamo a Noè, consente all’uomo di mangiare anche la carne: “Quanto si muove e ha vita vi servirà di cibo: vi do tutto questo come già vi diedi le verdi erbe. Soltanto non mangerete la carne con la sua vita, cioè il suo sangue”. Mangiare la carne significa accettare di vivere la condizione di ribellione al patto con Dio non quella originale prima del Peccato. E ancora in Gen. 2,18 Dio crea gli animali non come schiavi, né tanto meno come oggetti a disposizione dell’uomo, ma come compagni di vita. “Non è bene che l’uomo sia solo, gli voglio fare un aiuto che gli sia SIMILE…”. In questo contesto viene usata la parola “BARA’”, cioè creazione diretta, sia per la creazione dell’uomo, che per gli animali e la parola “NEFESCH”, per indicare l’unico spirito che viene infuso sia negli uomini che negli animali. La licenza a mangiare anche la carne viene data temporaneamente ai sopravvissuti dell’Arca finché la terra restò coperta dalle acque, cioè per 150 giorni. E in effetti sarebbe un controsenso per un Dio buono e giusto legittimare l’uso di alimenti carnei, e quindi l’uccisione di creature innocenti, in un contesto in cui l’uomo può nutrirsi senza spargimento di sangue.

“Gli animali non hanno un’anima”
Nessuno è in grado di dimostrare che l’uomo sia dotato di anima e gli animali no. L’anima è qualcosa di cui sono in possesso tutti gli esseri viventi oppure nessuno, altrimenti la sua presenza dovrebbe evidenziarsi in particolari attitudini dell’uomo, invece non solo ogni caratteristica umana è presente nel mondo animale ma facoltà eccezionali sono disseminate in ogni specie. Anche nei testi biblici il sostantivo pneuma è usato per indicare lo spirito degli uomini come quello degli animali. In Sap.II 23-26 troviamo: “Poiché il tuo spirito incorruttibile è in tutte le cose.” In Gb.12,7-10: “Egli ha in mano l’anima di ogni vivente ed il soffio di ogni carne umana”. “Se Egli richiamasse il suo spirito e a se ritornasse il suo soffio ogni carne morirebbe all’istante”: Gb. 34,14. “Dio, Dio degli spiriti di ogni essere vivente”: Num. 16,22. San Bernardo chiama “spirito” l’anima degli animali. Anche S. Giovanni Crisostomo parla dell’immortalità dell’anima degli animali, mentre S. Giustino afferma che l’anima dell’uomo appartiene alla stessa natura di quella del cavallo e dell’asino. Diceva Montaigne : “La presunzione è la nostra malattia originaria. La più calamitosa e la più fragile delle creature è la più orgogliosa. E’ per vanità che egli si uguaglia a Dio, si attribuisce prerogative divine e separa se stesso dalla folla dei viventi”.

“Solo l’uomo è ad immagine di Dio”
Cosa significa essere ad immagine di Dio se non capacità di libero arbitrio? Gli animali non decidono forse delle loro azioni? Se essere ad immagine di Dio significa vivere in armonia con l’ordine naturale della vita, allora una farfalla più dell’uomo è ad immagine di Dio. L’uomo è forse ad immagine di Dio perché capace di comporre sinfonie, costruire grattacieli o di far funzionare un computer? Ogni specie elabora i processi utili al suo sviluppo integrale. Al cavallo non serve scrivere libri, come all’uccello non serve saper dipingere. L’uomo sa fare questo, ma non sa fare ciò che fanno molti animali e nessuno è superiore o inferiore ad altri. La diversità delle cose ci fa capire che l’esistenza di ognuno dipende dall’armonica coesistenza con il tutto.

“Anche Gesù mangiava il pesce”
E’ probabile, ma erano altri tempi, tempi di grande fame, miseria, olocausti, crocifissioni, schiavitù. Nulla di ciò che viene insegnato e tramandato ha valore imperituro, altrimenti non vi sarebbe evoluzione. Il solo episodio in cui Gesù mangia del pesce arrostito, per dimostrare agli apostoli increduli della sua resurrezione, è riportato da Luca il quale ha scritto il vangelo su indicazioni di S. Paolo: ma nessuno dei due erano presenti all’evento. I cronisti del tempo, della prima tradizione cristiana (S. Girolamo, S. Benedetto, Tertulliano, Eusebio, Plinio, Papas, Cipriano, Pantano ecc.) asserivano che Gesù e gli Apostoli non solo insegnavano misericordia per gli animali, ma che erano vegetariani come molte sette religiose del tempo come gli Ebioniti, i Nazorei, i Terapeuti, gli Gnostici, i Montanisti ed altri. Si presume poi che i vangeli siano stati in parte manomessi, prima, nel tempo di Costantino, più tardi, da Gregorio VII ed infine da Sisto V. Sia i vangeli apocrifi che gli scritti originali dell’antica cristianità indicano chiaramente che il consumo di carne non era permesso fino al 4° secolo. Anche le pergamene del Mar Morto, scoperte del 1947 sono chiaramente a favore del vegetarismo. In queste Gesù dice: “Siate compassionevoli non solo verso i vostri simili ma verso tutte le creature poste sotto la vostra tutela. Sono venuto a porre fine ai sacrifici e ai banchetti di sangue e se non smetterete di offrire e di mangiare carne l’ira divina non si allontanerà da voi. Forse che i pesci vengono a voi a chiedere la terra e i suoi frutti”? Nel Vangelo Esseno della Pace Gesù dice: “Colui che uccide, uccide suo fratello... e colui che mangia la carne degli animali abbattuti mangia un corpo di morte. Io vi chiederò di ogni animale ucciso come pure vi chiederò delle anime di tutti gli uomini uccisi.”. S. Girolamo dice: “Dopo che Cristo è venuto non è più consentito mangiare la carne”. S. Pietro: ”Il consumo innaturale di carne è contaminante quanto la pagana adorazione dei demoni”. Porfirio: “Gesù ci ha portato il cibo divino, il cibo carneo è nutrimento per demoni”. S. Ambrogio: “La carne fa cadere anche le aquile che volano”. Inoltre Gesù ha istituito l’Eucaristia con il pane e il vino, non con la carne e il vino e vuole ristabilire l’antica alleanza con Dio, prima del Peccato originale, in cui gli uomini, nel Paradiso terrestre, erano vegetariani. Cristo fosse stato indifferente al dolore egli animali allora sarebbe legittimo dubitare che fosse il Figlio di Dio dal momento che altri grandi Iniziati, pur non essendo di origine divina, hanno dimostrato amore e compassione per gli uomini come per gli animali.

"E il miracolo dei pani e dei pesci e della pesca miracolosa”?
In realtà sembra che i pesci fossero una sorta di polpette, un cibo diffuso ancora oggi in Palestina, fatto con una pianta marina conosciuta come “pianta del pesce”, più probabile da conservarsi nella cesta fino al tramonto del pesce crudo. Infatti nei manoscritti del Vangelo si fa riferimento al pesce solo dal IV secolo in poi, prima di tale periodo, per il miracolo, si parla di pane e di frutta. Ache se Gesù avesse moltiplicato realmente i pesci morti, Egli moltiplica la materia non la vita, quindi non causa sofferenza agli animali. Mentre l’episodio della “pesca miracolosa” appare incomprensibile dal momento che si verifica dopo che Gesù, incontrando per la prima volta gli apostoli pescatori disse loro: “Lasciate le reti e seguitemi, farò di voi pescatori di anime”
 
“Le vostre argomentazioni sono estremiste”
E’ forse estremismo avvisare qualcuno del pericolo che corre la sua salute e la sua vita quando consuma cibi che causano dolore e malattie che gli abbreviano l’esistenza almeno di 20 anni? E’ forse estremismo evidenziare gli effetti della carne che rendono l’uomo più aggressivo e violento? Far capire che gli allevamenti contribuiscono a suscitare tensioni tra i Paesi che spesso sfociano in conflitti armati? Mostrare le correlazioni esistenti tra alimentazione carnea e fame nel Terzo Mondo? Tra consumo di prodotti animali e inquinamento dell’ambiente? Tra allevamenti e distruzione delle foreste? Tra industria zootecnica e sperpero di acqua potabile e risorse energetiche? Se è estremismo parlare dell’immane tragedia che subiscono miliardi di animali a causa dell’uomo, dell’inferno cui sono condannati negli allevamenti e nei mattatoi in cui trovano solo sofferenza e disperazione nella loro breve esistenza; se è estremismo denunciare la tortura che subiscono nei laboratori di sperimentazione, quando vengono barbaramente trucidati per divertimento nei boschi con la caccia, con la pesca e in qualunque altra attività umana; se invitare alla responsabilità e alla consapevolezza degli effetti prodotti dalle scelte di ognuno; se è estremismo condannare questo perenne olocausto, allora tutto è lecito e l’umanità non ha né il diritto di lamentarsi delle sue sventure né di sperare in un mondo migliore. Nell’accusa di essere estremisti o intolleranti verso le scelte altrui spesso si cela l’avvilente tentativo di giustificare se stessi quando l’accusa suscita sensi di colpa. Se fosse un nostro parente ad essere violentato o ucciso e cucinato per il piacere del palato di qualcuno, certo non saremmo così indulgenti e propensi ad invocare rispetto per le scelte degli altri. Ribellarsi contro lo schiavismo, la tortura o la pena di morte degli umani, lottare contro gli oppressori, non è considerato estremismo ideologico. Quindi il problema si pone solo perché le vittime sono animali, considerati cose a disposizione dell’uomo. Quando in ballo è la vita e la sofferenza degli altri, essere vegetariani non è una scelta come un'altra: la scelta è tra vita e la morte, tra giustizia e la sopraffazione, tra l’amore e il disprezzo, tra la civiltà e la barbarie. Essere vegetariani oppure mangiatori di animali non è affatto la stessa cosa. Sono due realtà agli antiodi: l’una è per la vita, l’altra per il piacere del palato ad ogni costo. Dobbiamo essere accorti, misurati per non urtare la suscettibilità di coloro che non dimostrano sensibilità verso il dolore e la vita dei più deboli e indifesi? Noi siamo la voce di coloro che non hanno voce. Se io considero criminale chi avesse deciso di ridurre a te lo stipendio tu non mi accuseresti di estremismo; ma se dico che è ingiusta e crudele una persona che fa a pezzi una creatura, fatta come noi, tu non mi accusi di essere estremista. E’ questione di saggezza e sensibilità. A mio avviso nessuna espressione è sufficientemente estremista per denunciare il danno fisico, mentale, morale, spirituale, economico, sociale, ambientale dell’uso di mangiar carne.
 
Che cosa mangiano i vegetariani?
Alimentarsi in modo vegetariano non richiede affatto essere a conoscenza del valore nutrizionale degli alimenti, saper calcolare le calorie, il quantitativo proteico, dei minerali o delle vitamine necessarie: nessuna specie animale ha bisogno che qualcuno gli insegni cosa, come e quando mangiare. Chi suggerisce di rivolgersi a dei nutrizionisti probabilmente vuole sostituirsi al medico. Nella filosofia vegetariana non è importante ciò che si mangia ma ciò che si esclude dalla propria dieta, cioè tutti quei prodotti incompatibili con la nostra natura di esseri frugivori come carne, pesce, latte, latticini formaggi e uova e consumare semplicemente tutto ciò che offre il mondo vegetale, possibilmente prodotti locali, biologici e di stagione. Naturalmente ognuno avrà il buon senso di non consumare un solo tipo di alimento, se non altro per variare il gusto ed evitare la monotonia. Ma se un individuo non fa mancare alla sua tavola una bella insalata mista a pranzo e a cena, frutta fresca di stagione, cereali integrali; legumi, tuberi, semi oleaginosi e frutta essiccata, avrà dato al suo organismo tutto ciò che serve per restare in ottima salute.


Se l'argomento è stato di vostro interesse, per ulteriori approfondimenti vi rimando ad alcuni precedenti post, già pubblicati nel mio blog, relativi alla sana alimentazione:

Carne, uova, latte, formaggi nelle vostre tavole. Da dove provengono?

Verità alimentari. Tutto ciò che non vi hanno mai raccontato.